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giovedì 14 novembre 2013

La mia fantastica tetta bionica

Ogni volta che accenno alla mia mastectomia, un pò tutti (ma soprattutto gli uomini) mi guardano la tetta aspettandosi una bella fossa che si intravede dai vestiti. Invece non si vede proprio nulla, anzi, pare che non me la sia passata mai così bene, con un bel seno anche più prosperoso di quello che avevo.
Tutto frutto di alta tecnologia. Un bel reggiseno senza ferretti che copre a sinistra la tetta bionica ed a destra, grazie ad uno strategico calzino che fa da imbottitura (ormai sono in decrescita felice avanzata da anni ed i soldi ad una sanitaria per una protesi inutile non glieli lascio nemmeno morta) la tetta autentica.
La tetta bionica ha una personalità tutta sua profondamente diversa dall'altra. All'inizio aveva un diametro enorme stranissimo per cui era larga e schiacciata e dava una noia pazzesca spingendo sul fianco sinistro. Poi, quando me l'hanno gonfiata un paio di volte pompandola attraverso la valvolina che mi porto appresso, si è ridimensionata in ampiezza ed ha cominciato a svettare fiera in avanti. Ora quando entro in una stanza il primo che s'affaccia è il capezzolo sinistro. Tutte le prime esperienze se le fa lui.

Le due tette adesso hanno obiettivi diversi, la bionica sale in alto a sinistra, è dura come il marmo, non si piega di fronte a niente e anche se mi sdraio guarda fiera il cielo e di ammosciarsi non ci pensa proprio. L'autentica pare adesso un pò sfigata, più piccola, una prima scarsa (anche perchè con la diagnosi di tumore ho perso in pochi giorni 7 chili di stonfo, altro che andar dietro alle diete), a capo chino, pare dimessa (forse una sindrome da inferiorità rispetto all'altra che attira indubbiamente ogni attenzione).
Ad una visione sistemica, quindi, strabiche.
In ogni caso la mia tetta bionica m'ha fatto simpatia fin dall'inizio, me la toccavo e con il dito facevo le prove di tenuta. Da subito solida e sicura. Mi tocca spesso rassicurare l'altra, tranquillizzandola che poi, con la ricostruzione definitiva della sinistra, toccherà anche a lei un rinforzino e che comunque voglio bene a tutte e due.
A livello di personalità la mia tetta bionica è piuttosto prepotente, non sente ragioni, non gli va di essere schiacciata. Dormire a pancia sotto, quindi, è da scordarselo. Sul fianco sinistro non si può (dolori ovunque). Rimane di guardare il soffitto, e lei gode perchè è la più alta lassù in cima, oppure finisco per schiacciare la tettina vera dormendo sul fianco destro. Giustamente alla destra girano di molto perchè finisce per averla vinta sempre la nuova arrivata.
Insomma mi tocca anche mantenere la pace e la collaborazione reciproca, come se non c'avessi i miei pensieri.
Comunque mi ci sto quasi affezionando. Sta a vedere che quando dovrò fare la ricostruzione (di finire sotto i ferri ancora voglia zero) mi mancherà......

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