giovedì 15 agosto 2019

Cancro: tra battaglia e disperazione ci sono anche altre strade


Ecco...un'altra persona muore.
Per malattia, per incidente, perché si muore.
E come tutti coloro che in questi ultimi anni si sono allontanati dal proprio corpo, anche NADIA TOFFA mi lascia un insegnamento, un'opportunità per ricordarmi (se ormai ce ne fosse bisogno, ma in fondo ce n'è sempre perché la dimenticanza e l'oblio su questi temi è sempre in agguato) che esiste la malattia, la sofferenza e la morte.
Questa volta la vocina dentro mi sussurra di ricordarmi e ricordare che ci sono tante strade.
Nadia, come molti del resto, almeno dal punto di vista mediatico, è stata portatrice di quella più quotata, quella del reagire alla malattia ed alla morte con il piglio guerriero e la bandiera del pensiero positivo, dell'apertura, del sorriso, sempre.
Poi c'è l'altra via. Quella mesta, chiusa nella cupa disperazione, quella del pensiero negativo, veicolata nell'immaginario da chi non "regge" il colpo, da chi è più debole e la forza di lottare non ce l'ha.
Tutto questo nel mio sentire rischia di farci dimenticare che ci sono altre possibilità.
Soprattutto ce n'è una terza. Quella di attraversare il dolore fisico e mentale (che c'è, è una realtà, non ce lo raccontiamo...) senza annegare nella sofferenza. Attraversarlo e magari mostrarlo (con qualche sorriso in meno e un po' di sano realismo in più) rimanendo nel proprio intimo sereni.
Ecco sì, la terza via, quella del dolore sereno e non rabbioso. Davvero la sento come la mia strada, non mi riconosco nelle altre.
Grazie Nadia per avermelo ricordato.

venerdì 26 luglio 2019

Rapporto All.Can 2018: sondaggio sui problemi dei pazienti oncologici


Nell'ultimo rapporto All.Can, un'alleanza sostenuta in 19 Paesi, tra cui il nostro, che si occupa di elaborare strategie a lungo termine per migliorare la vita dei pazienti oncologici, emergono dati piuttosto inquietanti. Ecco i dati che sono stati raccolti in un sondaggio che ha coinvolto circa 4000 pazienti affetti da diversi tipi di tumore in 10 paesi tra gennaio e novembre 2018.

martedì 18 giugno 2019

Meno fiocchi rosa e più realismo sul cancro al seno: le parole di Monia


Monia Zoccarato è una delle 12.000 donne che ogni anno in Italia muoiono di cancro al seno (di quella malattia che pare sia praticamente sconfitta a forza di mammografie preventive, giusto?).
La voglio ricordare così con ciò che ha scritto poco meno di 1 anno fa...

giovedì 13 giugno 2019

Cancro al seno: la voce delle Amazzoni Furiose all'Istituto Mario Negri


L'11 giugno presso l'Istituto Mario Negri a Milano si è svolta la presentazione del progetto "Donna Informata-Mammografia" che ha coinvolto 2000 donne e nel corso del quale è stato messo a punto uno strumento decisionale riguardante i programmi di screening mammografici. Attraverso diverse schermate, le partecipanti allo studio sono state informate dei possibili benefici e danni che gli screening per il cancro al seno comportano e delle controversie scientifiche in corso riguardanti l'efficacia dei programmi stessi. Un compito arduo, quello che gli autori dello studio si sono assunti, vista la disinformazione sugli screening e il cancro al seno più in generale in Italia (per approfondire clicca qui).
Le Amazzoni Furiose sono state invitate a partecipare all'incontro per commentare i risultati dello studio rappresentate dalla nostra Valentina Bridi. È un riconoscimento importante del lavoro che abbiamo svolto in questi 7 anni per offrire alle donne italiane un'informazione accurata e svincolata da interessi di tipo economico sul cancro al seno.

lunedì 10 giugno 2019

Afrodite K, 6 anni dopo

Sono trascorsi 6 anni dalla diagnosi di tumore al seno nell'estate 2013. Tenendo conto degli eventi che si sono succeduti, degli incontri, delle scelte e dei cambiamenti, potrei dire che questi 6 anni equivalgono a una vita intera. E non mi riferisco solo alla parte più pubblica e visibile, quella della battaglia civile per i diritti dei lavoratori autonomi che si ammalano gravemente, ma a tanto tanto altro ancora......

domenica 19 maggio 2019

Dopo di loro: morte, disabilità, solitudine e... lavoro autonomo

Il rapporto tra lavoro autonomo e caregiving non è nuovo per Afrodite K. Non è nuovo perchè ha già parlato in passato di ciò che succede quando una partita iva, soprattutto se è un lavoratore indipendente freelance, pur non ammalandosi direttamente si trova ad assistere un familiare in difficoltà (vedi "Quando i lavoratori autonomi sono caregiver e la malattia colpisce i loro cari"). Questo argomento non è nuovo, infine, anche perchè io stessa ci sono passata accompagnando mia madre negli ultimi mesi della sua vita con un tumore al polmone inoperabile. Di storie come la mia o quella di Francesca ce ne sono tante. Oggi Afrodite K racconta quella di Roberta e chiede che la sua voce non rimanga inascoltata.

giovedì 9 maggio 2019

Ricostruzione del seno dopo un cancro: complicanze e scarsa informazione

Quello della ricostruzione mammaria dopo un tumore al seno è un tema che mi è molto caro. Ne ho già parlato in passato (vedi l'articolo "Luci e ombre del Bra-Day per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post mastectomia"). In questo articolo più tecnico troverete, invece, una serie di ricerche sulle complicazioni che possono seguire la ricostruzione mammaria post-mastectomia, quello che può andare storto. Articolo portasfiga con eccesso di pensiero negativo? Niente del genere. Parlerei piuttosto di par condicio visto che di descrizioni entusiastiche e di inviti a tornare come (e meglio) di prima le donne operate di cancro al seno ne ricevono più che a sufficienza.

mercoledì 27 marzo 2019

Cancro al seno: prendersi cura di sé sfruttando i benefici del Reiki

Una diagnosi di cancro al seno è tra le situazioni più difficili che una donna possa affrontare. Il dolore, lo stress e il trauma sono davvero notevoli e le donne in questa condizione hanno bisogno di tutto il supporto possibile. Un aiuto aggiuntivo può provenire da una tecnica energetica che riduce i sintomi di questa condizione, gli effetti collaterali dei trattamenti e lo stress che accompagna questa malattia: il Reiki. Anche la scienza comincia ad annoverare un certo numero di studi che valutano gli effetti del Reiki su pazienti con carcinoma mammario. Essi indicano che il Reiki può essere uno strumento complementare prezioso per il trattamento di questa patologia e sinergico rispetto alla medicina tradizionale. Afrodite K ne sa qualcosa...

lunedì 25 febbraio 2019

Le parole possono essere muri o finestre: il linguaggio distorto sul cancro

Le parole che utilizziamo costruiscono la realtà a cui ci riferiamo e il cancro non fa certo eccezione. Lo sottolinea anche un bell'articolo pubblicato da OncoLine su Repubblica.it "Il cancro è una battaglia e i pazienti dei guerrieri?". Come sottotitola la giornalista Magistroni "Spesso si parla di tumori usando metafore di guerra e delle persone malate come dei coraggiosi eroi o delle vittime. Non tutti però sono convinti che si tratti delle immagini giuste". Afrodite K non lo è affatto...

sabato 9 febbraio 2019

Cancro al seno e lavoro: ancora tanto da fare per una tutela dignitosa


La questione Cancro e Lavoro è un tasto caldo e spinoso. Per tutti. Certo, i lavoratori autonomi spesso c'affogano letteralmente dentro ma anche per i dipendenti non sono certo rose e fiori...
Tra l'altro quando c'è di mezzo un tumore, la guerra tra poveri ha davvero poco senso.
Questa è la storia di Antonella che ha contattato Afrodite K e coraggiosamente esce allo scoperto per diffondere il suo caso (che rispecchia quello di molte altre persone rimaste sommerse).

martedì 22 gennaio 2019

Cancro al seno: il corpo malato diventa queer

Ad ottobre 2018, nel pieno dell'Ottobre Rosa, la rivista Pasionaria pubblica l'articolo di Marti intitolato "Un corpo col cancro è un corpo queer". Introdurre e commentare un articolo del genere è davvero opera ardua, delicata e scottante. Quando l'ho letto ne sono rimasta letteralmente folgorata come sanno fare le cose veramente innovative, quelle che ti aprono la testa, tiran fuori tutto quel che c'è, lo shakerano e alla fine c'aggiungono pure un pizzico di follia. Alla fine ero lì a chiedermi chi era chi stava leggendo, chi era il soggetto che scriveva, chi erano gli spettatori e qual'era l'argomento centrale dell'articolo.