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sabato 21 novembre 2015

Essiccare i cachi: provare per credere

Eccolo qua il mio essiccatore domestico in piena attività con i cachi in lavorazione. Ormai la mia cucina è un laboratorio di autoproduzione. Praticamente un parco giochi, alla faccia di chi pensa che mangiare cibo vivo e sano sia un percorso lastricato di privazioni e sofferenza. Roba da depressi ossessivo-compulsivi. Beh, direi proprio di no. Il mio mondo è pieno di colori e sapori, ricco di sperimentazione, creatività e divertimento. L'ultima new entry sono i fantastici cachi essiccati. Troppo buoni!

Il caco è quella roba che conferma puntualmente la legge di Murphy. Se cerchi di evitare che si spappoli e lo cogli prima, puntualmente sarà troppo acerbo ed appena lo addenti, l'allappo invaderà la tua bocca che si rifiuterà di mangiare altri cachi per il resto della stagione. Se invece vuoi essere proprio sicuro, ti ritrovi una massa molliccia che gronda da tutte le parti, davvero poco maneggevole e pratica, con la maggiorparte dei frutti della pianta che nel frattempo saranno andati a farsi benedire, sfacellati al suolo, goduria di insetti ed uccellini. Insomma, beccare il momento giusto non è semplice e diventa un lavoro vero e proprio.
Ma c'è un'alternativa fantastica. Essiccarli 'sti benedetti cachi prendendoli ancora acerbi ed affettandoli comodamente. Non sembra vero!!

Proprietà dei cachi
Frutti tipicamente autunnali, sono ricchi di vitamina C, hanno proprietà lassative e diuretiche, sono ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale. I cachi sono ricchi anche di antiossidanti. Infatti contengono vitamina A, betacarotene, licopene, luteina e zeaxantina, un insieme di sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce. Il consumo dei cachi viene sconsigliato ai diabetici, a chi è a dieta o in sovrappeso, perché questi frutti sono un po’ più calorici e ricchi di zuccheri di altri. Poi chiaramente con l'essicazione, la concentrazione di zuccheri aumenta.

Come essiccare i cachi
E' davvero semplicissimo. Si colgono acerbi (il colore giusto e dopo che hanno perso il giallo e cominciano a virare verso l'arancione), si lavano, si privano del picciolo (non togliendolo ma mozzando la testa del caco insieme al collo per capirci, quindi con un pezzo di caco attaccato al picciolo, così è molto più veloce). La buccia si tiene (magari togliete le parti sciupate ed annerite). A questo punto io li rigiro a testa in giù, li affetto creando sezioni di circa 5 mm di spessore e poi di nuovo a metà. In questo modo mi vengono fuori fettine di 1/4 di caco (non le faccio troppo grandi così riesco a stivarle meglio nei barattoli). In ogni cestello ci vanno le fette di circa dai 2 ai 3 cachi affettati. Io li tengo per circa 48 ore a 50°. Il tempo dipende molto da quanto li volete conservare. Se ne avete pochi e li volete mangiare subito (vedrete, durano pochissimo!!), allora li potete lasciare un pò più morbidini. Se invece ne avete molti e li volete far durate, meglio che siano più duretti per evitare muffe future. In ogni caso per far andare via l'allappo non dovete avere fretta. Occhio che si attaccano abbastanza al cestello e quindi consiglio di mettere la carta forno oppure, come faccio io, dopo un pò che li avete messi nell'essiccatore, smuoverli e staccarli rigirandoli. Del resto... bisogna prendersi cura di ciò a cui vogliamo bene, no? L’essiccazione, concentrando gli zuccheri, rende le fette dolci facendo scomparire completamente l'allappo (chiaramente non così dolci come il caco maturo grondante di succo).
Complessivamente direi che l'essicazione dei cachi offre la massima riuscita con il minimo sforzo. Anzi, azzarderei che forse è proprio meglio mangiarli così che freschi.....

Cosa farci
I cachi essiccati sono degli ottimi snack energetici (come del resto tutta la frutta essiccata) e io li preferisco decisamente così, poco manipolati. Se i vostri cachi sono già maturi potete creare delle barrette favolose. Ma, udite udite, se ne può fare pure una versione salata come i cachi in agrodolce.

Ma comprarli, no?
Beh, intanto un sacchettino da 125g (praticamente nulla) di cachi biologici ti costa la bellezza di 7/8 euro circa. Per quelli della Noberasco (200g) devi firmare una cambiale di 20euro. Fai un pò te... Vuoi mettere invece staccare dall'albero il caco portarlo in casa affettarlo con amore e metterlo al calduccio per 2 giorni.....?

Insomma, vi ho convinti?

1 commento:

  1. Ciao, ho acquistato 2 giorni fa questo essicatore e non vedo l'ora di provarlo!!! Oggi volevo inaugurare con prezzemolo rosmarino e basilico se riesco a capire tempistiche e temperature e poi proverò sicuramente con i cachi, mi ispirano un sacco.

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