Chi sono

Daniela Fregosi, maremmana Doc, classe '67.
Questo Blog, nato nel novembre 2013, è uno dei modi che ho trovato per riuscire a sopravvivere all'incubo di un tumore al seno venuto insieme ad un compagno che si smaterializza, ai problemi lavorativi tipici delle lavoratrici autonome, alla malasanità, alla malattia del mio micio che per poco non ci rimette le penne proprio mentre anche io ero lì a cercare di capire quello che mi sarebbe successo, ai dolori ed alle ansie delle attese di una miriade di esami, all'espansore duro come il marmo sotto il pettorale, agli 8 mesi di dolori tremendi a spalla e scapola per complicazioni postchirurgiche, al dover prendere decisioni continue e importantissime per la mia vita stessa, alla mancanza di protezione da parte dello stato, al ladrocinio dell'Inps, ....
Insomma come cavare la testa da tutta questa roba qua che arriva, per giunta, tutta insieme?
Uno degli strumenti che ho utilizzato è stato scrivere e decidere di non tacere e nascondere.
I liberi professionisti devono essere sempre splendidi, sanissimi, solari, superperformanti, pieni di lavoro e richiestissimi. Se si ammalano o hanno problemi in genere se lo tengono per sè perchè temono che questo gli bruci il mercato.
Io di stare zitta e far finta di niente proprio non c'avevo voglia.
Allora Afrodite K mi è venuta in aiuto.

Nel giro di poco il Blog ha messo poi le ali rappresentando il supporto principale alla battaglia di Afrodite K per la tutela dei lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata.

Ma non solo...
È diventato anche un punto di riferimento per una narrazione differente del cancro al seno, una narrazione e un'azione che vada "Oltre il nastro rosa".

Psicologa del Lavoro, per oltre ventanni la mia attività principale è stata quella di consulente e formatrice aziendale con una lunga esperienza nell'apprendimento degli adulti e nelle metodologie formative di tipo esperienziale e outdoor. Dopo la diagnosi di tumore ho incontrato il Reiki e adesso sono operatrice e insegnante della scuola nazionale ilReiki.
Vivo, ed in parte lavoro in un casale (non mio, magari...!!) nella splendida maremma toscana dividendo il mio tempo tra l'attività professionale e l'orto, gli animali e la natura, le camminate, la meditazione, il Reiki e l'impegno civile.
Conduco una vita molto semplice ormai da moltissimi anni fermamente convinta che i principi di fondo della decrescita felice siano nelle mie corde e rappresentino uno dei modi per rendere questo mondo un posto migliore dove vivere.
Ho come compagni di avventure i miei mici Maypo e Stortino, due trovatelli che fanno ormai parte della mia famiglia.
Il mio motto è "tutto fa brodo", anche un tumore, se ci si fa qualcosa..........Che poi è la versione maremmana della famosa citazione di Aldous Huxley "L'esperienza non è ciò che accade ad un uomo ma ciò che un uomo fa con quello che gli accade

3 commenti:

  1. Non so come ci si sente con un tumore dentro il proprio corpo. Mia nonna l'ha avuto un tumore al seno e non è stata una passeggiata. Anzi.

    Qualcosa mi dice che è vero che siamo qui per imparare, per comprendere, capire, diventare più capaci di immedesimarci, di sapere cosa si prova. Che affrontiamo delle esperienze per tirare fuori parti di noi che ancora non avevamo avuto il coraggio di manifestare, per riuscire a liberare amore, compassione, accettazione e gentilezza - in questo ordine o in un altro - che sono dentro di noi e che possono portare le nostre vite ad un differente livello. Ho parlato con donne che hanno scoperto di avere il problema di essere empatiche. Di com'è sentire la sofferenza altrui e di come si soffre come bestie per questo. Il punto è che soffriamo perché non sappiamo trascendere il dolore e trasformarlo in medicina.

    Non ci sono ancora riuscita. CI riesco a volte, ma non sempre. Qui no.

    Sapere di una persona in gamba, generosa e con un grande senso etico, in una situazione molto difficile e perdipiù con scarse risorse economiche è una cosa che mi fa stare male, peggiorato dal fatto che non sono in grado di fare quasi nulla se non mandare tutte le benedizioni che mi riesce di inviare perchè tutto si risolva per il meglio, e presto.

    E perché da tutto questo dolore ne venga fuori un'esperienza spettacolare di guarigione, infinito benessere e felicità assoluta.

    Un super enorme abbraccio

    Silvia Lupano

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  2. ti ho scoperta oggi.
    Hai tutto il mio sostegno.
    Sono una lavoratrice autonoma anch'io è ho capito che l'Inps era inesistente per noi la prima volta che sono rimasta incinta. Per fortuna il mio era un lieto evento, ma non mi ha impedito di arrabbiarmi un bel po' per il trattamento ricevuto.
    Ho firmato la petizione.
    Auguri per tutto.
    Carol

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  3. Ciao, tramite la mia email ho ricevuto la richiesta della tua petizione, ti ringrazio e ti capisco benissimo, visto che anche io ,lavoratrice autonoma, nel 2008 sono stata operata dello stesso tumore..ho firmatola petizione e la farò girare in modo che tutte le mie conoscenze firmino anche loro,.se poi ti potessi aiutare in altro modo, fammelo pure sapere sono a tua disposizione e a chi come noi hanno o stanno passando questo brutto momento, Ciao Alessandra,

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