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lunedì 27 ottobre 2014

Cancro al seno ed invalidità civile

Se sei stata operata al seno puoi presentare domanda per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile, l'accertamento dello stato di handicap e l'accertamento delle condizioni di disabilità. Almeno ci puoi provare. I tempi di tutto il processo per i pazienti oncologici sono abbastanza brevi (almeno sulla carta) ma la % che scappa fuori è davvero una mega incognita, ogni commissione Inps provinciale è un film a parte.

L’Inps ha reso la procedura totalmente informatizzata, in virtù della circolare 28 dicembre 2009 n. 131.  occorre innanzitutto recarsi dal proprio medico curante (cosiddetto medico certificatore), assicurandosi che sia abilitato alla compilazione on line del certificato medico, per ottenere il certificato introduttivo con il quale il medico attesta la natura dell’infermità. Il medico abilitato alla certificazione è in possesso di un Pin, rilasciato dall’Inps, con il quale accede ad una piattaforma informatica per compilare il certificato ed inviarlo all’Inps per via telematica. Dopo la compilazione on line il medico stampa il certificato e te lo ocnsegna. Il certificato, che deve essere conservato ed esibito al momento della visita della commissione ASL, ha un numero identificativo che dovrai riportare nella domanda.
Dal momento del rilascio del certificato hai 30 giorni di tempo per richiedere la visita: trascorsi i 30 giorni il certificato scade e occorre presentare di nuovo la richiesta al medico curante.
Il passaggio successivo è la presentazione della domanda di invalidità civile all’Inps. Anche in questo caso la procedura avviene esclusivamente per via telematica, ma ha a disposizione due alternative:
1. puoi presentare la richiesta in autonomia, dopo aver richiesto e ottenuto dall’Inps un proprio Pin personale (non è così difficile, se vuoi risparmiare code ai patronati ci puoi provare)
2. può farti affiancare nella presentazione della domanda on line da enti come associazioni di categoria, patronati sindacali, CAAF, altre organizzazioni associative.
Il modello della domanda on line va compilato con i dati anagrafici e bisogna ricordarsi di inserire il numero identificativo presente sul certificato stampato dal medico. Quando il modulo on line è completo in tutte le sue parti il sistema consente di stamparlo e propone immediatamente una data per la convocazione a visita. Si può scegliere una data diversa da quella proposta, scegliendo tra le ulteriori date indicate dal sistema. La prima visita deve essere fissata entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda in caso di patologia oncologica ai sensi dell’art. 6 Legge 80/06 o per le patologia ricompresse nel decreto 2 agosto 2007.
La data definitiva viene comunicata anche con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
La visita medica avviene presso la Commissione della Azienda USL competente che, dal 1 gennaio 2010 è - in forza dell’articolo 20 della Legge 102/2009 - integrata con un medico dell’INPS.
La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico. Se vuoi puoi farti assistere – a tue spese - da un medico di tua fiducia (io non l'ho fatto ma tornassi indietro, lo farei).
Al termine della visita, viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito, i codici nosologici internazionali (ICD-9) e l’eventuale indicazione di patologie indicate nel Decreto 2 agosto 2007 che comportano l’esclusione di successive visite di revisione. Se il parere della commissione non è unanime l’Inps sospende momentaneamente la procedura e acquisisce la documentazione per farla esaminare dal Responsabile del proprio Centro Medico Legale. Il funzionario può dare validità al verbale entro 10 giorni, oppure procedere a una nuova visita nei successivi 20 giorni. La visita, in questo caso, viene effettuata, oltre che da un medico INPS (diverso da quello presente in Commissione ASL), da un medico rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS) e, nel caso di valutazione dell’handicap, da un operatore sociale (per le certificazioni relative alla Legge 104/1992 e 68/1999).
La Commissione medica può avvalersi della consulenza di un medico specialista della patologia oggetto di valutazione. Le consulenze potranno essere effettuate da medici specialisti INPS o da medici già convenzionati con l’Istituto.
Sono abilitati all’accesso ai dati solo alcuni medici e funzionari, per contenere il rischio di abusi relativi alla riservatezza dei dati. Tutta la documentazione sanitaria presentata nel corso della visita viene conservata e acquisita agli atti dall’Azienda USL.
In caso di assenza a visita senza giustificato motivo, la domanda viene rigettata. Il Cittadino dovrà presentare una nuova domanda, previo rilascio del certificato da parte del medico curante.
Il verbale, una volta validato, ti viene inviato dall’Inps. Il certificato va conservato e presentato, ad esempio, in fase di iscrizione al servizio di collocamento mirato del Centro per l’Impiego, per accedere alle procedure dedicate ai disabili relative alle offerte di lavoro.
Le versioni del verbale inviate sono due: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.
Se il giudizio finale prevede l’erogazione di provvidenze economiche, sarai invitata ad inserire online i dati richiesti (ad esempio reddito personale, eventuale ricovero a carico dello Stato, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate bancarie).
Anche queste informazioni finiscono nella “banca dati” e completano il profilo della persona ai fini dell’invalidità civile, handicap e disabilità.
I fascicoli elettronici dei verbali conclusi vengono archiviati nel Casellario Centrale di Invalidità gestito dall’INPS.
Nel caso la Commissione medica entro tre mesi dalla presentazione della domanda non fissi la visita di accertamento, puoi presentare una diffida all'Assessorato regionale competente che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; se questo non accade (silenzio rigetto) si può ricorre al giudice ordinario.
Contro i verbali emessi dalle Commissioni mediche (Usl o INPS) che si intenda constestare è necessario presentare ricorso attraverso l'istanza di acccertamento tecnico preventivo, entro sei mesi dalla notifica del verbale, presso il giudice ordinario con l'assistenza di un legale. Dal gennaio 2012, non è più possibile avviare il ricorso se prima non si è concluso l'accertamento tecnico preventivo.
Se ottieni il riconoscimento dell'invalidità civile puoi presentare richiesta di aggravamento seguendo il medesimo iter. Qualora sia stato prodotto ricorso (o accertamento tecnico preventivo) contro il giudizio della commissione preposta all'accertamento della invalidità e delle condizioni visive, le domande di aggravamento sono prese in esame soltanto dopo la definizione del ricorso stesso. Non è possibile quindi presentare richiesta di aggravamento se già si è avviato un procedimento di ricorso, nè se è in corso l'accertamento tecnico preventivo.
Nei casi in cui nei verbali sia già stata prevista una revisione successiva, la Circolare INPS 131/2009 precisa che “le prestazioni per le quali sono già indicate negli archivi dell’Istituto le date di scadenza, verranno caricate in automatico nella procedura INVCIV2010 e potranno quindi essere gestite interamente con il nuovo iter procedurale. La programmazione dei calendari di visita dovrà ovviamente essere effettuata dall’ASL. Atteso che dalle procedure di revisione sono esclusi i soggetti di cui al DM 02/07/2007, il medico INPS che integra la Commissione medica, avrà cura di esaminare gli atti contenuti nel fascicolo sanitario della ASL relativamente ai soggetti portatori delle patologie ricomprese nel citato DM, al fine di escludere ogni ulteriore accertamento.”
Alla scadenza del verbale, decadono tutte le prestazioni economiche e i benefici (ad esempio, permessi e congedi lavorativi) precedentemente concessi.
Per ulteriori approfondimenti consultare il link dell'Inps  

A me come è andata? Ecco qua:
Domanda fatta tramite patronato Inca (CGIL) il 26 settembre 2013.
Chiamata alla visita il 16 ottobre 2013. Rispettata l'indicazione che, in caso di paziente oncologico la visita deve avvenire entro 15 giorni dalla domanda. Uau, ero contenta.
Visita di 4 minuti. Giuro 4 minuti. Praticamente non è stata una visita, da seduta mi hanno appena fatto sollevare in avanti le braccia. Stop. Questa è stata la visita. Il mio problema erano proprio le complicazioni post chirurgiche serie alla scapola, alla spalla, al braccio con versamenti e tendinopatie. Manco m'hanno fatta spogliare. Di tutti i fogli che ho portato ne hanno trattenuti pochissimi come se ci fossero standard precisi, interessano alcune cose, le altre, anche se attinenti, le cassano. Impressione complessiva anche senza avere ancora il responso: delusione tremenda e.....rabbia, tanta.
Raccomandata con risposta ricevuta il 29 ottobre 2013 (invalidità civile) e il 31 ottobre 2013 (Handicap).
L'handicap l'anno negato. E fin qui ci può stare.
L'invalidità civile concessa è stata del 67%  (con revisione nell'ottobre 2015). Non ci si fà praticamente nulla. In ogni caso anche se avessi avuto più del 74%, me lo friggevo in ogni caso visto che lo sbarramento come reddito è bassissimo (circa 4700euro all'anno) e calcolato per l'anno precedente, quando eri sana (genialata!!).
Come lavoratrice autonoma il giochino mi è costato 3 giornate di lavoro visto che la visita s'incastrava con appuntamenti già presi che ho dovuto far saltare. Fico, eh?
Visto che si ha diritto all'assegno previsto per l'invalidità civile solo con una percentuale di almeno 74% ed io non ci rientro e sono convinta (nessuno mi smentisce, nemmeno il patronato mi avvisa) che quel tipo di assegno coincida con il cosiddetto "assegno ordinario di invalidità". E invece no, sono 2 cose completamente diverse, ma verrò a saperlo mesi dopo.....Troppo tardi.


2 commenti:

  1. Come è andata poi? Thank you
    Grazia

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    Risposte
    1. se ti riferisci all'assegna ordinario di invalidità, ciccia, visto che l'ho scoperto tardi e le complicazioni post chirurgiche che avevo, alla visita, risultavano migliorate. Ma i mesi precedenti di perdita di lavoro non me li ha ridati nessuno indietro.....

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