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giovedì 16 ottobre 2014

13 ottobre, giornata dedicata al cancro al seno metastatico, ma da noi nessuno ne parla

All'interno dell'Ottobre Rosa, il giorno 13 è il National Metastatic Breast Cancer Awareness Day organizzato dal MBCN Metastatic Breast Cancer Network . Nessuno ne parla. Forse perchè citare metastasi e recidive che comunque colpiscono un terzo delle donne con cancro al seno, porta sfiga? è inopportuno? fa poco rosa?. Meno male che in Italia il Blog dell'Amazzone Furiosa ha divulgato un importante volantino che descrive in modo sintetico, chiaro ed incisivo alcuni fatti da conoscere sul cancro al seno metastatico.

Ecco, cosa c'è da sapere sul cancro al seno e le metastasi (Fonte):

1. Nessuno muore finche` il cancro al seno rimane nel seno. Le metastasi si verificano quando le cellule cancerose si spostano in altri organi e questo mette a rischio la vita.
2. La parola metastasi si riferisce alla diffusione del cancro in diverse parti del corpo, solitamente ossa, fegato, polmoni e cervello.
4. Il trattamento del cancro al seno metastatico dura tutta la vita e mira la controllo della malattia e al mantenimento di una buona qualità di vita.
5. Circa il 6-10% delle persone scoprono il cancro quando e` gia` metastatico.
6. La diagnosi precoce non garantisce la cura. Il cancro al seno mestatico puo` manifestarsi a distanza di 5, 10 o 15 anni dalla diagnosi iniziale e anche se controlli e mammografie annuali sono stati effettuati regolarmente.
7. Il 20-30% delle persone con cancro al seno sviluppera` la forma metastatica.
8. Le giovani, cosi` come gli uomini, possono avere il cancro al seno metastatico.
9. Come il cancro al seno negli stadi precedenti, esistono tipi diversi di cancro al seno metastatico.
11. Il cancro al seno metastatico non e` una condanna a morte. Ogni paziente e` diverso dall'altro e ha una malattia diversa da quelle degli altri.
12. Non esistono statistiche relative alla prognosi per il cancro al seno metastatico. Ogni paziente e ogni forma di questo tipo di cancro sono unici.

Fortunatamente Afrodite K tiene occhi, orecchie e tette ben all'erta, altrimenti questo giorno e queste informazioni le sarebbero sfuggite e non avrebbe potuto cogliere proprio questa occasione per mandare un gigantesco abbraccio tettifero a donne come Barbara che nel suo post "Uscire allo scoperto" si racconta così: "Poco tempo fa sono stata attaccata perché, a quanto pare, a nessuna piace sentir parlare di recidiva. Turbi la sensibilità delle altre - mi è stato risposto. Lo capisco, metastasi non è una parola che incoraggia, ma sfortuna vuole che le abbia e mi piacerebbe avere la possibilità di parlarne liberamente senza dovermi sentire una menagramo o una che non riesce a vedere positivo. Mai, come in quel forum online, mi sono sentita sola e poco considerata".

Non solo donne come Barbara non devono sentirsi sole in mezzo alla gente e soprattutto in mezzo ad altre donne colpite dal cancro al seno, ma ricordiamoci che alla domanda  "Ma sei guarita, no?" (domanda retorica che così spesso ci viene posta e che si aspetta una risposta assolutamente positiva perchè questo placa le paure e le ansie di chi ce la pone), rimaniamo tutte, ma proprio tutte, con una risposta "appesa". Perchè? Beh, perchè la vita in genere è un'incognita e, nello specifico, il cancro al seno è uno dei più recidivanti anche a distanza di moltissimi anni.
Quindi..... diciamolo questo e nel dirlo speriamo di non doverci sempre difendere dalle accuse di essere negative, portasfiga, depresse nonchè scarsamente "rosa pastellate". Siamo solo realiste e questo aiuta non poco a vivere ed a accogliere ogni momento che abbiamo davanti come unico, speciale e preziosissimo!

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