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domenica 24 novembre 2013

La Bussola dell'Inps per le lavoratrici autonome con un tumore al seno

Questo post è il frutto di mesi di ricerche, navigazione internet, attese al call center dell'Inps, code ai patronati, arrabbiature, tempo perso e depressione acuta.
E' stato possibile solo perchè Afrodite K è un'eroina e che questa cosa qua l'ha proprio presa a cuore. Con le donne operate al seno c'empatizza di default per via delle sue tette razzo e con le lavoratrici autonome a gestione separata Inps, pure, perchè i Robot, nonostante i loro eroismi per l'umanità, la cassa di previdenza non ce l'hanno. Seguite i suoi preziosissimi consigli:

Rivolgetevi ad un Patronato che vi supporti. Io ho scelto l'INCA della CGIL

Usate il PIN dell'Inps: cercate, procuratevi o recuperate il codice PIN che vi permette di accedere autonomamente al sito dell'Inps.

Richiedete l'invalidità civile
Ci si fa parecchio poco, ma può servire, non si sà mai. Salve che poi magari vi succede come a me che, proprio mentre eravate riuscite a programmarvi delle giornate lavorative pagate, facili, vicino casa e che fisicamente potevate tollerare, vi arriva la convocazione per la visita, e vi saltato tutte le date, tutte insieme perchè erano vicine in blocco. Si chiama fattore C, le malate di cancro ne abbondano.
I tempi sono piuttosto brevi per i pazienti oncologici, io in un mese e mezzo circa ho fatto tutto (domanda, visita e ricevuto il certificato definitivo)
Prima di andare al patronato devi farti fare un certificato ad hoc dal tuo medico curante. A me lo ha fatto gratis ma ho sentito che in molte regioni lo fanno pagare. Ci manca solo questo......

Richiedete l'indennità di malattia e l'indennità di degenza ospedaliera
Questa è una chicca, l'hanno estesa a noi da pochissimo (maggio 2013, leggi la circolare). Potresti trovare gente dell'Inps che non ne sà nulla. La malattia presuppone che tu non possa lavorare e che debba essere reperibile dalle 10-12/17-19 tutti i giorni anche i festivi per la visita fiscale. Le cifre che danno al giorno sono ridicole e credo pure da tassare come reddito. In ogni caso approfondisci e consulta il modulo di domanda.
Prima di andare al patronato fatti fare il certificato di malattia dal tuo medico curante. Conviene 1 mese + il rinnovo di un altro mese. Poi t'attacchi perchè più di 61 giorni la legge non ti dà (a te che sei lavoratrice autonoma ovviamente)

Quello che conviene di più ad una lavoratrice autonoma pare essere l'ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA' che non ha niente a che vedere con l'assegno che danno in caso di invalidità civile. Il presupposto di base è che devi avere problemi che riducono a meno di 1/3 la tua capacità lavorativa. Approfondisci
Prima di andare al patronato devi farti fare il certificato SS3 dal tuo medico curante. Consulta come è fatto così alcune parti te le prepari prima ed acceleri il lavoro al tuo medico.

Il PIN dell'Inps vi risulterà utile per:
Stamparvi i contributi versati fino ad oggi (dal portale www.inps.it accedere a Servizi on line ---> Servizi per il cittadino---> Fascicolo previdenziale del cittadino--->Posizione assicurativa
Tenere sotto controllo la domanda di invalidità civile che avrete aperto (potendo consultare on line i verbali provvisori prima ancora che ve li spediscano.
Consultare i certificati medici che avrete fatto fare al vostro medico curante
Consultare la domanda di indennità di malattia e di degenza ospedaliera

Se vi volete fare del male potete consultare anche i diritti che spettano alle lavoratrici dipendenti e che per voi son sogni.

2 commenti:

  1. Sono delle informazioni preziosissime. Grazie Daniela, che nei momenti difficili trovi la forza di condividere.
    In bocca al lupo
    Petra

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  2. Grazie Petra, se non ci aiutiamo tra di noi è la fine. Nessuno ci considera ma in qualche modo dobbiamo sia far sapere a tutti in che condizioni viviamo e contemporaneamente lottare per avere una vita più dignitosa perchè essere lavoratrici autonome non deve essere una colpa

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