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martedì 10 dicembre 2013

Come difendersi dalle frasi intelligenti: la legittima difesa per le donne operate al seno

Sin dalla fase della diagnosi, ti troverai a difenderti da tutta una serie di comportamenti, atteggiamenti e frasi che, a chi li agisce sembrano assolutamente innoqui, ma che per te possono essere letali. Prevenire è meglio che curare.Ecco gli attacchi che mi sono trovata a gestire io personalmente. Meno male che pratico Tai Chi Chuan da 12 anni e quindi ho fatto mio il principio dell'arte marziali "interna". Vuol dire che invece di prendere a calci chi si comporta da coglione, te lo fai scivolare di lato e continui ad occuparti delle cose veramente prioritarie. Ricordati che il cancro non dorme mai e che ti servi al meglio, sù di tono, positiva e focalizzata.
Tra gli stimoli che seguono, forse ne troverai alcuni molto familiari, altri no. Ogni situazione è una storia a parte e ciò che infastidisce o crea problemi a me non è detto che lo faccia ad altre.

In ogni caso alcuni di questi sono proprio dei classici intramontabili:
Ma non hai un'assicurazione privata?
Questa è una chicca e ci dedico un post ad hoc

Non ti preoccupare, vedrai che andrà tutto bene
Siamo nella banalità più sfrenata quando proprio non si ha niente di meglio da dire. A quel punto meglio un dignitoso silenzio che fa più empatia sincera. In genere, qua siamo più sui conoscenti. Quando te lo dice un amico intimo, comincia a preoccuparti che magari gli devi cambiare categoria.

Fatti coraggio - Non mollare - Devi lottare
Grazie, lo sò da me, ma il coraggio si decide, io non ho deciso proprio niente, io devo farcela sennò sprofondo. E non è che non devo crollare, direi che non posso, visto che, se crollo, non ho compagno o figli che mi riacciuffano, lo stato se ne frega, tanto non supporta una paziente oncologica lavoratrice autonoma in difficoltà, continuerà a non farlo pure dopo. Diciamo che non ho molta scelta, o bere o affogare, in entrambi i casi non è una gran goduria......

Dai, il peggio è passato
Sì infatti, dopo l'intervento chirurgico sono rimaste soltanto la protesi che da fastidio, le fisioterapie, le visite di controllo, gli esami del sangue, la debolezza, la depressione, il non poter frae più certe cose che facevo prima, i soldi che escono a vagonate, le difficoltà sul lavoro, l'affrontare tutto da sola, le decisioni importanti da prendere, il sistema immnunitario da tenere sù.....e le frasi come queste da sopportare!

Telefonate un giorno sì, quello dopo, pure
Qui siamo in ambito matematico. Più condividi la tua situazione (il che magari è pure positivo), più gli altri si preoccuperanno per te e vorranno aggiornamenti. Dipende un pò da quanti sono. Se gli altri son tantissimi, ti troverai a gestire un centralino telefonico che non ti basta nemmeno smistarle le telefonate. Occhio qua ti puoi salvare usando la mail per sostituire alcune telefonate o prendendoti il lusso di non rispondere quando non te la senti (attiva ed usa la Cancer Card). Altrimenti non farai altro che parlare tutto il giorno del tuo tumore. Pesante, direi..... Ottimi i contatti che ti chiamano sì, ma per alleggerirti la giornata.

Telefonate pre-istologico, dopo, il vuoto
Dopo i costanti, ci sono gli intermittenti on/off. Le metastasi ti son partite? No? Ecco, allora sei sopravvissuta, non fare tante storie che sei guarita. La tensione cala, l'interesse pure. Situazione buffissima che non capisci, sei confusa, tu continui a stare di merda, anzi diciamo che per certi versi stai pure peggio, ma sembra che sia tutto finito. Sta a vedere che son davvero guarita e non me ne sono accorta?

Gli abbracci super-empatici e stritolanti
Fantastici, peccato che hai la tetta tutta contratta con una fastidiosissima protesi dentro, un braccio che fornisce sensazioni fisiche plurime che vanno dal dolore, al gonfiore, all'insensibilità nonchè una spalla tutta tronca per le complicazioni tra versamenti, tendiniti, contrazioni e fitte acute. Siate delicati e gentili, il troppo amore a volte fa male. Meglio un bacino in fronte per i primi tempi.

Ma ti vedo proprio bene, stai che è una favola!
Sì, infatti, mi sento un fiore. Se non fosse per il pezzo di marmo infilato sotto la tetta, i capelli che mi cadono a mazzi per lo stress, un braccio andato, il lato sinistro completamente insensibile, ed il lato B che sembra un tavola da surf con dorsali, trapezi e collo che sono tutt'uno, mi potrei candidare come donna dell'anno.

Ma cosa hai combinato per farti venire un tumore?
Obs..., credo niente....., ma contemporaneamente inizi a passare in rassegna la tua vita fin dal momento in cui eri accucciata nella pancia di mamma alla ricerca di eventi karmici responsabilizzanti nonchè stili di vita malsani. E va a finire che ti devi sentire pure in colpa. Meno male che ci sono gli amici che ti aprono gli occhi e ti propongono le loro teorie causali.

Lui si è dileguato?, meglio così
Oddio, ci sta, ma ora come ora, concia come sono, mi sentivo più a mio agio prima, devo essere sincera. Il meglio così arriverà, sicuramente, ma ci vuole un pò di tempo. Meglio un bell'abbraccio, di quelli non stritolanti però.

Lui si è dileguato? che stronzo!
Lo sò da me, ricordarmi continuamente che ho passato parte della mia vita con un signor stronzo è poco terapeutico in questo momento, dato che ho un tumore e probabilmente ho qualche problemino da gestire al momento. Da evitare anche la variante oltransista con il pippone che gli uomini sono tutti uguali, sono esseri inferiori, la cui crescita personale è, per definizione, limitata. Non dà speranza nel futuro e una che ha un tumore ha bisogno di sperare, no?

Beh, basta parlare del tuo tumore, sei così pesante.....
Ok scusa, hai ragione occupo troppo spazio poi non ne rimane per discutere sulle minchiate dette da Barbara d'Urso ieri, di cosa indossare l'ultimo dell'anno e di quel ristorante dove si mangia benissimo e si spende niente. 

Nel tuo di prontuario cosa hai inserito?

1 commento:

  1. Una mia cara amica che si è ammalata mi ha detto "so che tu ci sei e questo mi dà forza"...ecco, a volte l'esserci, il banale e semplice esserci può fare la differenza. Lei comincia le discussioni, io le dico le mie idee, sia che si tratti di argomenti "seri" oppure "giocosi".

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