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domenica 29 dicembre 2013

Io penso con la MIA testa: il tumore ce l'ho alla tetta, mica al cervello!

Prendo spunto dalle vagonate di articoli che si trovano sul tema del cancro al seno. C'è di tutto davvero. Tutti ne parlano, dalla fonti della medicina ufficiale, delle statistiche dell'Istituto Superiore della Sanità e dei principale istituti di ricerca e cura fino ai guaritori più illuminati ed alle centinaia di teorie sulle cause dei tumori. Se vi volete divertire basta digitare "tumore al seno" su Google. Troverete di tutto.
Notizie e toni allarmanti, teorie del complotto e del business del cancro fino agli articoli medici sui progressi della scienza e sulle statistiche fantastiche della riduzione della mortalità da cancro al seno (salvo omettere l'aumento dei casi di tumore al seno nelle giovani donne di cui si parla pochissimo).
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha portato a scrivere questo post è stata il ricevere, proprio in questo blog un commento con un link ad una pagina che descriveva come evitare il cancro. Io che sono tignosetta e che di fronte alle informazioni importanti (soprattutto quelle che riguardano il cancro e la mia pellaccia) voglio approfondire e capire bene, mi sono messa a fare delle ricerche ed ho scoperto questo. Questo è solo un piccolissimo esempio di cosa questa materia scatene in giro. Il problema è un altro.
La questione non è tanto quella di vedere chi ha ragione e chi ha torto, di andare a verificare dove sta la verità perchè ritengo che una verità assoluta non stia da nessuna parte. La questione è pensare in modo critico, non abboccare a qualsiasi cosa ci propinino, sia che venga dalla medicina ufficiale che da quella naturale, complementare ed alternativa.

Sono fermamente convinta che la medicina ufficiale non sia una scienza esatta ma nemmeno credo che la risposta sia nell'esatto opposto o semplicemente altrove. La verità non ci sta proprio. I tumori sono di centinaia di tipi diversi anche solo quelli al seno, ogni tumore diverso è posizionato ed interagisce con un corpo e con una persona diverse inserita in un ambiente fisico, relazionale, di comunità e culturale diverso. Fate voi.
Chiunque sia in grado di sciorinarmi anche solo una pseudo verità, lo considero un ciarlatano. Anche se è un medico.
Ecco perchè da un pò cerco di utilizzare una tecnica che funziona alla grande (quando si riesce a metterla in pratica). Al momento in cui mi formo un'opinione su qualcosa e mi avvio verso la strada di trasformarla in una credenza, comincio a cercare le sconferme e ad ascoltare chi dice il contrario, per vedere un pò l'effetto che fa. Non è semplice perchè l'autoreferenzialità è sempre in agguato ma almeno ci provo.
Infine, cerco di leggere, informarmi, confrontare (cercando anche di sorridere un pò mentre faccio tutto questo), ma ad un certo punto mi fermo e le decisioni importanti finisco per prenderle seguendo il mio istinto, la mia pancia, quello che, da dentro, sento che è meglio PER ME. Poi magari io cambio e le mie decisioni cambieranno con me ma in ogni caso SU DI ME devono essere sintonizzate e non su statistiche, scienza o miracoli.
Se la mia decisione si accorda o meno con medicine ufficiali, terapie alternative, superspecialisti e grandi guaritori, è una questione secondaria.
Pagherò per questo un prezzo elevato? Chi potrà mai dirlo? Chi potrà mai dire se quello che mi succederà sarà provocato da certe mie scelte o sarebbe ugualmente accaduto? Chi dirà se sarebbe successo qualcosa di ben peggiore?La vita contiene una componente di mistero insondabile che rende vano ed estremamente de-energizzante qualsiasi tentativo di districarlo.
Mi piace invece pensare che la malattia, per quanto devastante e potente, non abbia potere sulla libertà del mio pensiero e che se non sono stata libera di decidere se avere o meno un tumore, voglio esserlo almeno nel decidere come guardarlo, a chi dare retta, come curarmi e come non curarmi. 
Persino "come" morire se sarà necessario. Privilegio che tra l'altro pochi hanno.

2 commenti:

  1. ... del senno di poi sono lastricati i cimiteri ... quanto alla riflessione finale sulla morte, tu sapessi quanto mi trovi d'accordo ...

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  2. Sono pienamente d'daccordo con te confirme tutto

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