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giovedì 5 dicembre 2013

Ma non hai un'assicurazione privata?

Cara mia, se sei una lavoratrice autonoma, questa domanda te la cucchi tutta. Non hai scampo.
Una cosa così la chiedono solo ai liberi professionisti, tutti convinti che, siccome ce la spassiamo alla grande a far quello che ci pare, a non avere padroni, ad evadere di brutto e ad arricchirci alla faccia degli altri poveri lavoratori dipendenti, il minimo è che cacciamo i soldi almeno per le assicurazioni private.
Peccato che non sappiano minimamente dell'esistenza di una cosa chiamata gestione separata Inps con aliquota spropositata (ad oggi 28,72% ma spingono da più parti per alzarla addirittura a 33%) + tasse varie da aggiungere che rendono impraticabile sborzare ulteriore denaro per pararci il culo. 
Comunque, sangue freddo, evitate reazioni fisiche, occhiate fulminanti e rispostacce rabbiose. Fate un bel respirone, e rispondete con calma e chiarezza, informando e precisando. Siccome poi vi girano abbastanza perchè non c'avete un'influenza ma un carcinoma e siete suscettibili, dentro di voi, mandateli pure tutti a cagare. Ve lo potete permettere, usate la Cancer Card.
Prima del 1996, quando ancora i contributi Inps non erano obbligatori, ogni libero professionista senza cassa di previdenza e ordine professionale, si faceva la sua bella polizza Malattie e Infortuni sapendo benissimo cosa rischiava dal punto di vista professionale nel caso di eventi invalidanti. 
Dopo è iniziato il calvario con l'aliquota Inps che dal 10% ha iniziato a crescere sempre di più fino all'incostituzionalità, oramai.
Viene da sè, che un lavoratore autonomo normale e sano di mente, non ce la farà mai a reggere un livello di tassazione complessiva che è ormai arrivato al 60% aggiungendo anche assicurazioni con ampia copertura ma con premi elevati. Se va bene avrà attiva un'assicurazione minima che, come a me per esempio, copre solo i giorni di degenza in ospedale (ho raccattato la folle cifra di 260 euro per 5 giorni). Per il resto può solo sperare di non fare la fine di Giobbe e che la vita non gli sottoponga dure prove come i tumori.

In ogni caso, se non sei un lavoratore autonomo, e ti trovi nell'incresciosa situazione di interagire con una donna che lo è ed a cui hanno appena tolto una tetta, ti sconsiglierei di farle questa domanda perchè magari quella lì la prendi in un momento che il respirone non lo fa, ha appena pagato qualche acconto dal commercialista, gli tira la cicatrice ed è un pò tesa. Ci potrebbero scappare feriti e contusi.

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