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martedì 20 gennaio 2015

Jobs Act: la Camera dice NO al fondo per i lavoratori autonomi colpiti da cancro

La Camera dei deputati ha perso un'occasione per dare risposte ai lavoratori autonomi malati di tumore o colpiti da gravi patologie. Cittadini spesso in grave difficoltà perché costretti a non poter lavorare, inattività spesso non coperta da un intervento dell'Inps o delle casse di previdenza. Un argomento noto di cui non si parla abbastanza. I deputati hanno bocciato un emendamento presentato da Emanuele Prataviera, esponente della Lega Nord e relatore di minoranza del disegno di legge delega sullo “Jobs Act”.

Ecco le parole del giovane deputato del Carroccio Emanuele Prataviera durante la seduta alla Camera del 24 novembre 2014 :
"Questo emendamento è un emendamento di buon senso. Infatti, mentre si parla di creare nuovi posti di lavoro, non c’è di fatto una tutela per i posti di lavoro che già ci sono. L'ultimo caso emblematico che questo emendamento mira a denunciare è quello evidenziato pochi giorni fa, il 21 novembre, a mezzo stampa e relativo ad una donna di 52 anni – impiegata da ben 25 anni in un'azienda di Terni, la Basell Poliolefine Italia s.r.l., una multinazionale americana – che, di fatto, è rientrata al lavoro dopo aver lottato per 3 anni contro un cancro al seno. Purtroppo però, il 17 novembre scorso, è arrivata la lettera di licenziamento solo per lei senza preavviso. L'azienda ha precisato che si tratta di un semplice processo di riorganizzazione, ma la motivazione suscita per noi una perplessità trattandosi dell'unico esubero su circa 130 unità. L'emendamento che propongo, di fatto estende delle garanzie anche alle lavoratrici ed ai lavoratori autonomi affetti da malattie oncologiche, ovvero che hanno dei genitori o figli minori affetti da malattie oncologiche. Quindi, si tratterebbe di un emendamento di buonsenso a favore di chi si ritrova, in un momento buio e difficile della propria vita, a lottare per sé o per un suo caro, e che, contemporaneamente, deve anche avere un sistema minimo, minimo, di tutela che lo aiuti" (Resoconto stenografico di tutta la discussione su questo argomento e di come si è arrivati alla votazione contraria).


“Il governo e la maggioranza hanno respinto un emendamento della Lega in cui chiedevamo l'istituzione di un fondo presso il Ministero del Lavoro. Somme che sarebbero servite a sostenere i lavoratori colpiti da malattie oncologiche e i genitori di minori affetti da neoplasie”, spiega Prataviera. “Siamo di fronte ad un problema molto serio – continua Prataviera – Ci sono malati che sono costretti a non lavorare, spesso per lunghissimi periodi. Ritengo quindi molto grave che qualcuno si sia permesso di suggerirci di ritirare il nostro emendamento”.
È stato invece approvato un ordine del giorno – presentato sempre dalla Lega – in cui si chiede al governo di adottare i provvedimenti necessari affinché sia possibile cedere permessi e riposi ai colleghi malati di cancro (eh vai.... pare che s'ammalino solo i dipendenti e si continua a considerare i lavoratori autonomi malati di serie B).

In realtà a noi partite iva basterebbe un pò di giustizia, il rispetto della Costituzione e l'applicazione della risoluzione del Parlamento Europeo "Protezione sociale per tutti i lavoratori, compressi quelli autonomi". In sintesi la presa in considerazione della Petizione "Diritti ed assistenza per i lavoratori autonomi che si ammalano".
Al di là di un fondo ad hoc per i pazienti oncologici lavoratori autonomi, ci basterebbe che lo Stato almeno non ci corresse dietro mentre siamo lì impegnati a curarci. Chiediamo troppo?

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