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sabato 10 maggio 2014

Voglio essere libera di scegliere il modo di curarmi come in Svizzera

In Svizzera sono finalmente arrivati ed equipare la medicina complementare alle altre specialità mediche tanto da farla rientrare nel rimborso coperto dall'assicurazione obbligatoria. Perchè? Per adempiere al mandato costituzionale. Ma la libertà di cura non ce l'abbiamo anche noi nella Costituzione Italiana?


Berna, 02.05.2014 - Le prestazioni della medicina antroposofica, della medicina tradizionale cinese, dell'omeopatia e della fitoterapia saranno per principio a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Solo le prestazioni controverse saranno esaminate per sapere se sono efficaci, appropriate ed economiche. Con questa procedura il Dipartimento federale dell'interno (DFI) intende adempiere un mandato costituzionale.
Nel maggio 2009 Popolo e Cantoni hanno approvato a larga maggioranza il nuovo articolo costituzionale per una maggiore considerazione della medicina complementare. Dal 2012 e provvisoriamente fino al 2017 l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni della medicina antroposofica, della medicina tradizionale cinese, dell'omeopatia medica e della fitoterapia.
Il rimborso è provvisorio e a tempo determinato perché manca ancora la prova che le prestazioni delle quattro specialità di medicina complementare sono efficaci, appropriate ed economiche. Dopo due anni si sta ora delineando l'impossibilità di apportare questa prova per l'insieme delle prestazioni di queste specialità.
Pertanto il Dipartimento federale dell'interno (DFI) propone di equiparare queste specialità di medicina complementare alle altre specialità mediche già rimborsate, facendo valere anche per esse il principio della fiducia e del rimborso delle prestazioni da parte dell'AOMS. Analogamente a quanto già avviene per le altre specialità, la verifica si limiterà a singole prestazioni controverse. Le modalità di applicazione dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità alla medicina complementare devono ancora essere precisate.
Il DFI e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno informato le cerchie interessate della procedura prevista, invitandole a collaborare all'elaborazione dei criteri e dei processi.
Per adempiere in questo modo il mandato costituzionale, è necessario adeguare l'ordinanza sull'assicurazione malattie e l'ordinanza del DFI sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La decisione in merito spetta rispettivamente al Consiglio federale e al DFI in base alla propria competenza. 

Fonte: Confederazione Svizzera

Da noi invece c'è solo l'articolo 32 della Costituzione che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

Ok, quindi non mi possono obbligare a fare una terapia. Infatti, io ho rifiutato la terapia anti-ormonale e nessuno mi è corso dietro con pasticche e siringhe (tranne qualche lieve tentativo di terrorismo psicologico). E fin qui ci siamo.
Insomma, ci siamo fino ad un certo punto come fà notare Edoardo Capuano nel suo articolo "La libertà di cura non esiste. Il caso del dott. Paolo Rossaro ne è l'esempio" .


Un altro grosso problema è che chi rifiuta certe terapie ufficiali e ne vuole fare altre rimane totalmente scoperto dal punto di vista economico.

La mia ASL ha risparmiato per me le seguenti prespazioni coperte dal SSN:
  • 1 pasticca al giorno per 5 anni (Tamoxifene) e pare che lo vogliano portare a 10 anni (83€ all'anno)
  • 1 iniezione di Decapeptyl al mese per 2 anni (2280€ all'anno)
  • se mi avessero chiesto come la pensavo avrei evitato anche la costosissima protesi-espansore di Becker che ho infilato sotto il pettorale (in previsione di una ricostruzione che non voglio fare)
  • ricostruzione del seno sx con protesi e lipofilling + mastoplastica additiva del seno dx (non oso immaginare il costo....)
Se anche solo la metà di questi soldi li avessi potuti usare per le mie cure, forse non avrei avuto bisogno di accettare donazioni

Questa faccendo non mi piace proprio per niente e nessuna delle possibili obiezioni, come paziente, mi convince: ma l'ASL non può darti dei soldi in cambio, ma lo Stato passa solo le cure accreditate (sì ma da chi?, come?, con quali criteri? con quali interessi retrostanti?), ma sarebbe ingestibile e bla bla bla....
Già mi girano di molto le palle per i soldi che devo cacciare per curarmi come meglio credo, se poi mi vengono pure a dire "l'hai voluta la bicicletta, ora pedala", addento qualcuno...... 

Il dato di fatto certo è che io e tantissime persone come me (non ve lo immaginate neppure quanti siamo, fidatevi, tanti ed in crescita tra l'altro) facciamo risparmiare un sacco di soldi. In cambio non abbiamo nulla. Anzi, se ci va bene, i medici che ci curano ci risparmiano il terrorismo psicologico e cercano almeno di capire le nostre scelte e di non colpevolizzarci per queste. Ed è grasso che cola.....


1 commento:

  1. Ciao carissima Afrodite, voglio ringraziarti per il tuo blog e la pagina facebook in cui dai adito alla voce delle lavoratrici autonome "malate" di cancro...A proposito di qst articolo sulla medicina alternativa, vorrei scrivere la mia esperienza in merito...2009 carcinoma duttale infiltrante, mastectomia totale seno sx e asportazione dei linfonodi, ho rifiutato tutte le cure allopatiche (chemio, radio e terapia ormonale) e mi sono curata con agopuntura, fitoterapia, omeopatia e ossigeno ozono. tutto a pagamento ovviamente, ma e' stata una scelta mirata e consapevole perche' io non ho fiducia nella terapia classica anzi sono piu' che convinta che sia solo un busisses per le case farmaceutiche (i malati sono esenti, ma lo stato e di conseguenza noi con le nostre salatissime tasse, elargisse loro lauti proventi) quindi ho deciso di rinforzare il mio sistema immunitario e non debilitarlo (come fa la chemio) con cure alternative non invalidanti. Aggiungo che sono una fervente sostenitrice della nuova medicina germanica (hamer) quindi il cosidetto tumore non l'ho vissuto con paura e ho affrontato l'esperienza con serenita'...
    Ho cercato di passare qst messaggio a molte donne ma purtroppo non sempre si riesce a far breccia sul terrorismo psicologico che inculcano alcuni medici...informatevi e non affidatevi completamente e soprattutto ascoltatevi, la malattia porta sempre un messaggio evolutivo
    un abbraccio a tutte voi
    P.s.anch'io pratico reiki, e' stato il mio primo passo verso una coscienza superiore...

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