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martedì 13 maggio 2014

Il Reiki: uno dei regali più belli che ho ricevuto per il mio cancro

Tra tutti i regali che mi sono arrivati più o meno magicamente dopo la diagnosi di tumore al seno, c'è sicuramente la pratica dei Reiki entrata nella mia vita a fine gennaio 2014. Da allora non mi ha più abbandonato e pratico questa meravigliosa tecnica ogni giorno. Perchè? Perchè mi fà stare bene e fa parte del mio superprotocollo personalizzato.

Ma come ci sono arrivata? La storia di come il Reiki è entrato nella mia vita è molto bella ed anche un pò "magica". Al Reiki non ci pensavo proprio anche perchè dal 2001 pratico il Tai Chi Chuan e con l'energia interna quindi già ci lavoravo (sapevo però che con il Reiki si lavora utilizzando lenergia universale esterna). Poi un giorno mi arriva una mail, probabilmente ero inserita in chissà quale mailing list, nella quale si comunica che nella mia città ci sarebbe stato un corso di Reiki di I Livello per apprendere la tecnica e poter poi utilizzarla per fare Autotrattamenti a se stessi e trattamenti ad altre persone.
Sinceramente il processo che mi ha portato alla scelta di partecipare tutto è stato meno che razionale. Sì, da un lato il pensiero di acquisire una tecnica in più per agevolare il processo naturale di autoguarigione del mio corpo, dopo aver avuto un tumore, mi è pure balenato nel cervello, ma non è stato questo che ha pesato di più. Alla fine della fiera, era quella voce così sicura e serena che mi diceva "fai questa cosa, fai questa cosa" che mi ha portato ad iscrivermi. Ho sentito da subito che quella poteva essere una cosa buona per me.
Nonostante la mia preoccupazione di investire altro denaro, oltre tutto quello che già sto spendendo da quando ho avuto la diagnosi di tumore al seno, mi sono registrata dicendomi "in qualche modo farò". Avevo una strana sensazione di fiducia addosso e siccome da quando mi sono ammalata ho deciso (senza mai topparne una fino ad ora) di ascoltare sempre quello che sento da dentro anche se la mia testa non trova spiegazioni razionali, sono andata avanti.
Dopo 2 giorni giusti dalla mia iscrizione, arriva una carissima amica con una bustina bianca e mi prega di accettare questo suo modo di contribuire a tutte le mie difficoltà. Io ho resistito per un pò, poi quando ho aperto la busta e dentro c'erano esattamente i soldi corrispondenti alla tariffa del corso, ho sentito che così doveva andare. Punto. Ho accettato questo regalo magico e da allora sono in debito con la mia amata Francesca (che si beccherà un bel pò di trattamenti di Reiki, questo è il minimo).
E' andata così.
Durante il corso poi mi sono trovata in un contesto, non solo molto accogliente (dove ho fatto anche splendide amicizie con altri reikisti con cui adesso ci scambiamo trattamenti), ma davanti ad un insegnante che tutto pareva meno che uno di quei maestri-guru eterei che ti saresti magari aspettata. Il corso è stato molto concreto, la comunicazione sintetica, precisa, essenziale. Poca fuffa, molta ciccia. Non sò se rendo.... Mi è piaciuto talmente tanto tutto, il reiki, le persone, l'insegnante, il corso, che dopo 3 mesi l'ho pure rifrequentato una seconda volta (visto che c'era la possibilità di partecipare quanto si vuole a corsi di pari livello)
Da allora, dopo il corso ho passato una decina di giorni di "spurgo" consistente (evidentemente ne avevo accumulate anche troppe negli ultimi mesi) con sintomi ed effetti di varia natura: sonni catalettici in mezzo alla giornata con crolli sul divano di 2/3 ore a botta, scarichi emotivi di pianti ingiustificati, brividi di freddo, stanchezza pesantissima e via così. Non ho mai smesso di praticare sentendo in modo molto netto che tutto questo era buono per me, anzi proprio in quei primi tempi ho praticato maggiormente perchè mi rendevo conto che stavo attraversando una fase che probabilmente poi sarebbe passata. Come è stato.
Adesso nella mia vita c'è una pratica costante del Reiki. Tutte le sere prima di addormentarmi mi faccio un autotrattamento di circa 40 minuti (che poi diventano molti di più perchè spesso mi addormento con le mani addosso....). Lo utilizzo anche prima/durante/dopo qualche esame particolare come le analisi del sangue a digiugno che mi fanno abbassare moltissimo la pressione già bassa che ho oppure la risonanza magnetica mammaria che utilizza un liquido di contrasto che è un metallo pesante (una bella schifezza che ti iniettano).
Non solo, essendo il Reiki una tecnica estremamente versatile, sfrutto molti momenti per praticarla (del resto le nostre mani ce le portiamo sempre appresso): quando viaggio in treno, quando prendo il sole o mi riposo, quando guardo lo streaming al pc, quando faccio la cyclette, come pronto soccorso (per esempio sui pizzichi).....
Risultati? Non è facile individuare precisamente gli effetti di tutta questa pratica regolare, visto che faccio molte cose da quando mi sono ammalata, ma ho cercato ugualmente di osservarmi ed osservare la mia vita isolando solo ciò che si è aggiunto rispetto ad alcuni benefici che già avevo cominciato ad avere con altre pratiche e stili di vita. Direi che il mio benessere è ulteriormente migliorato. Il mio umore più stabile, sono più serena e mi arrabbio molto di meno (la rabbia la lascio tutta per la mia battaglia sociale, lì và bene), dormo meglio, sono aumentati i momenti in cui faccio il "gatto" (mi metto lì a godermi piccoli momenti magici senza pensare ad altro), mi sento in ottima forma fisica.
E siccome c'ho preso gusto, faccio Reiki anche all'acqua che bevo (e che dò anche al mio micetto con problemi urinari che ha ridotto le sue perditine), a Zaghina (l'Aloe Arborescens) e Desirè (la pianta di limone) che crescono rigogliose, alle piantine grasse, al farmaco antitumorale di mia mamma per ridurne gli effetti collaterali e continuo a sperimentare.....
Insomma, sono veramente molto soddisfatta e felice di avere aperto la porta a questa cosa.
Talmente entusiasta che subito dopo il corso ho aperto un Gruppo Facebook che facilita lo scambio di trattamenti ed esperienze tra Reikisti di Grosseto.

Tutto questo con il cancro non c'entra niente? Boh, forse sì, forse no. In ogni caso mi fa stare bene, quindi.....c'entra.

1 commento:

  1. grazie del tuo coraggio e per queste testimonianze.
    Complimenti! Sei un segno di Speranza per molti.
    fiorella

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