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venerdì 18 luglio 2014

Acta sempre in prima fila insieme ai lavoratori autonomi

Questo è un post di ringraziamento, assolutamente dovuto e meritato. Un ringraziamento sincero per un'associazione che, in questo mio viaggio faticoso e pieno di ostacoli, c'è sempre stata. Una associazione vera, di quelle che fanno cose, un'associazione di sostanza che si batte per i diritti dei propri associati e pure per quelli che associati non sono ma che stanno alla finestra a guardare quello che riesce ogni volta a fare. Ecco l'ennesima azione concreta di ACTA.

Da quando ho avuto la diagnosi di cancro al seno (luglio 2013), anzi più esattamente da quando ho trasformato il mio tumore in un'azione di informazione, denuncia e difesa rispetto alla situazione dei lavoratori autonomi che si ammalano (da novembre 2013 data di apertura di questo Blog), non è che ci sia stata tutta questa coda di soggetti pronti ad appoggiare la mia battaglia.
Cittadini tantissimi. Professionisti, artigiani, commercianti, consulenti. Addirittura dipendenti pubblici e privati. Tutti pronti a firmare la Petizione "Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano", ad inviare ad Afrodite K incoraggiamento e sostegno (in alcune occasioni addirittura materiale).
I media, non ne parliamo: una donna, con un tumore al seno, che ci mette la faccia, è un piatto troppo ricco per non ficcarcisi di corsa e di Afrodite K in molti hanno parlato e continuano a parlare. 
Ma le istituzioni?, le associazioni?, i sindacati?, i politici? In quanti si sono esposti? Pochi, troppo pochi per un problema di questa portata.
Se poi parliamo di azioni vere, concrete, tangibili, segnali di una reale volontà di cambiare le cose. Mah.....Parole tante, dichiarazioni e comunicati pure ma, alla fine della fiera, per ora, tutte bolle di sapone.

ACTA è stato l'unico soggetto presente da subito a fianco di Afrodite K, da quel suo primo comunicato il 13 dicembre 2013. Da allora non mi ha mai abbandonato.
E anche adesso, dopo la decisione di proseguire con la mia disobbedienza fiscale, davvero molto sofferta, piena di preoccupazioni per il futuro e di ansia  per le conseguenze,  anche adesso Acta si è messa accanto a me in prima fila.
In un momento per me così denso di consapevolezza che c'è sempre un prezzo molto alto da pagare quando si seguono i propri valori e si cerca di portare avanti un progetto di mondo più giusto e dignitoso per tutti. 
A pochi giorni dal mio compleanno, il 5 agosto, che l'anno scorso mi aveva trovato con 2 drenaggi attaccati, piena di dolori ovunque e stanca per tutte le ore che passavo in internet a cercare disperatamente informazioni sulla tutela dei lavoratori autonomi, ecco, arriva questo regalo.
Acta organizza, senza pensarci troppo sù, facendo semplicemente qualcosa di concreto come è ben abituata a fare, un crowdfunding affinchè, attraverso una raccolta fondi, io non debba subire le conseguenze di more e sanzioni dello Stato che seguiranno, come da protocollo, la mia decisione di sospendere il versamento dei contributi INPS.
Ecco il comunicato di ACTA "Con Daniela Fregosi, per un'equa tutela della malattia" ed il lancio della campagna di crowdfunding utilizzando la piattaforma di Buonacausa.org.
Grazie Acta.

4 commenti:

  1. Sono notizie che scaldano il cuore, davvero.

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  2. C'è da sperare che anche altre associazioni di categoria si lascino ispirare da Acta.
    Comunque ho visto che sei sul sito del Corriere. Speriamo bene.

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    1. Giornali e televisioni parlano di me e di questa battaglia da mesi ormai, ma le altre associazioni, le istituzioni ed i politici.......tacciono

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    2. Lo so, infatti io ti ho scoperta proprio su Repubblica. I politici sappiamo a cosa pensano. Ma qualcosa deve succedere. Se anche altre associazioni imitassero Acta, magari anche altri lavoratori si sentirebbero incoraggiati a portare avanti una disobbedienza fiscale. E a quel punto qualcosa si deve muovere per forza.

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