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venerdì 14 novembre 2014

Voglio un medico che curi me, non la mia malattia. In attesa, lo faccio da sola

La recente morte di Robin Williams mi ha ricordato il fantastico personaggio che aveva interpretato "Patch Adams" e la frase che fa dire a questo medico speciale davanti alla commissione che lo sta esaminando.
"La missione di un medico non deve essere solo prevenire la morte ma anche migliorare la qualità della vita. Ecco perchè se si cura la malattia, si vince o si perde. Se si cura la persona, vi garantisco che si vince sempre, qualsiasi esito abbia la terapia".



E' proprio vero, un medico dovrebbe essere pagato per prendersi cura della qualità della mia vita e non tanto per curare la malattia quando è già ampiamente "esplosa" come viene ben evidenziato nel bellissimo film francese "La crisi" mentre uno dei protagonisti spiega come funziona la medicina cinese.
Verò è che curare le malattie è più redditizio che curare la persona e, sempre nel film "La crisi" c'è una scena esilarante nella quale una moglie esasperata "sclera" di fronte agli scarsi guadagni che la medicina omeopatica fa fare a suo marito rispetto alla medicina allopatica (guarda).
Io ancora tutti questi medici che curano la persona e non la malattia non è che li abbia trovati.
In ogni caso, siccome non si può scaricare tutta la responsabilità della realtà sugli altri, tanto meno sui medici, ed io non posso aspettare che la realtà migliori per me, questo meraviglioso principio me lo applico da sola e come paziente oncologica mi concentro sulla cura della mia persona piuttosto che della mia malattia. E mi trovo molto bene, quindi, per adesso, continuo così.

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