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domenica 7 giugno 2015

Proposta di legge alla Camera: welfare anche per i lavoratori autonomi

Per i lavoratori autonomi che si ammalano finalmente uno sprazzo di luce in Parlamento dove il 7 maggio 2015 è stata presentata in prima lettura alla Camera dalla Deputata Tiziana Ciprini (M5S) una proposta di legge che riguarda i lavoratori autonomi ed il welfare. La Pdl si ispira fortemente alle richieste della Petizione "Diritti ed assistenza per i lavoratori autonomi che si ammalano", segno che le oltre 82.000 a qualcosa servono. Ad oggi, insieme all'interrogazione a risposta scritta che attende ancora una risposta dal Ministero del Lavoro, queste sono le uniche due iniziative focalizzate sul tema lavoro autonomo e malattia. Afrodite K non ne ha intercettate altre così mirate. Se ne conoscete, battete un colpo, Afrodite K sarà più che felice di divulgarle.

La proposta di legge della deputata Ciprini s'intitola "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'attività professionale dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, degli artigiani e dei commercianti, nonché norme in materia di tutela della maternità e di assistenza dei familiari disabili".
Tiziana Ciprini, che ha prodotto anche un VIDEO introduttivo della sua iniziativa, si era già mostrata molto sensibile alla questione della malattia delle partite iva. Afrodite k l'ha conosciuta in occasione della seconda audizione presso la Commissione Lavoro della Camera ed al termine dell'incontro la Ciprini aveva promesso di fare qualcosa di concreto.

Quando ho intercettato la notizia e mi sono messa a leggere spulciando riga per riga tutto il documento all'inizio facevo fatica a concentrarmi. Dopo tutti gli sforzi, il tempo, le energie che da novembre 2013 Afrodite K sta dedicando a questa battaglia sociale, il constatare che qualcosa si sta muovendo, è fonte di un'emozione indescrivibile. Un'emozione che non è tanto personale (quello che ho vissuto ormai è andato, i diritti non riconosciuti indietro non ci torneranno per me) ma riferita a tutti quei lavoratori autonomi che, in futuro, potranno avere una malattia più dignitosa e veder riconosciuto il loro essere lavoratori in difficoltà, anche se autonomi.

Afrodite K ha estratto la parte relativa alla tutela della malattia e ne ha fatto un sintesi. Ecco le richieste per il lavoratore autonomo colpito da malattia grave:
  • Sospensione delle scadenze dei termini (verso la pubblica amministrazione)
  • Esclusione dagli studi di settore nel periodo di ricovero ospedaliero e cure domiciliari
  • Proroga del pagamento dei contributi previdenziali fino a 24 mesi con possibilità di rateizzazione
  • Proroga dei termini per le scadenze fiscali per un massimo di 12 mesi con possibilità di rateizzazione 
  • Sospensione delle rate dei mutui inerenti l'attività professionale
  • Abolizione del minimo imponibile per il versamento dei contributi per artigiani e commercianti
  • Benefici per i lavoratori che si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari aventi disabilità fisica e/o psichica grave (congedi; anticipo dell'età di accesso alla pensione di vecchiaia; alcuni mesi di contribuzione figurativa ai fini pensionistici)
La Pdl (atto 3108) è attualmente in "fase di assegnazione" (probabilmente Commissione Lavoro), il testo quindi non è ancora visibile sul sito della Camera.
Trovi il testo integrale della bozza anche a questo LINK (Afrodite K ha avuto l'autorizzazione per la diffusione dal M5S)
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Appena il testo definitivo della legge sarà disponibile e depositato ufficialmente Afrodite K vi terrà aggiornati  perchè a quel punto inizierà la fase importante di discussione in Commissione e successivamente di votazione in Assemblea.

Per quanto riguarda l'argomento che ci interessa (la tutela della malattia grave e prolungata), i lavoratori autonomi si augurano che TUTTE le forze politiche (perchè questo è un problema trasversale ed ai lavoratori autonomi non gliene frega un tubo secco di chi fa quello che serve, basta che si faccia):
a) ascoltino i diretti interessanti e le loro associazioni per reperire informazioni e dati utili a produrre leggi che servano davvero a coloro a cui sono rivolte
b) si spremano ben bene le meningi per produrre proposte di legge da presentare e far votare in parlamento
c) appoggino e votino le leggi che via via vengono proposte.

5 commenti:

  1. aggiungiamo "...OVVERO AGLI ORDINI PROFESSIONALI.." che si ammalano come "lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335" e come questi ultimi non beneficiano di alcuna forma di tutela sotto i profili meritevolmente presi in considerazione in questa Pdl.
    Come segue :
    La proposta di legge della deputata Ciprini s'intitola "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'attività professionale dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, OVVERO AGLI ORDINI PROFESSIONALI, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, degli artigiani e dei commercianti, nonché norme in materia di tutela della maternità e di assistenza dei familiari disabili".

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    1. concordo, la malattia non guarda in faccia nemmeno alle diverse tipologie di lavoro autonomo

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  2. Questa battaglia è giusta e mi auguro che si ottengano dei risultati tangibili, perché quando questo accadrà secondo me ci sono ulteriori importantissimi passi da fare. Uno di questi sarà lo sganciamento dal sistema previdenziale nazionale obbligatorio (INPS) che attualmente è solo una vessazione economica verso chi non raggiunge un certo livello contributivo, essendo del tutto inutili al fine della creazione di un minimo pensionistico tutti i versamenti fatti al di sotto di una certa soglia (piuttosto alta).
    In poche parole, tutti coloro i quali, che sia per la congiuntura economica, perché all'inizio dell'attività, o per altri motivi (appunto per esempio nei periodi di malattia) versano pochi contributi allo Stato, attualmente li REGALANO visto che questi non saranno per nulla utili alla pensione. Questo sistema è indegno e barbarico, e se non verrà corretto in altro modo dovrà essere permesso ai lavoratori autonomi di non versare nulla all'INPS se decidono di investire in un sistema previdenziale privato o al limite di accumulare i propri risparmi.
    Purtroppo trovo che però anche questo aspetto sia prova che la vessazione a cui sono sottoposti i lavoratori autonomi nell'attuale ordinamento non sia dovuto a "distrazione" da parte dei legislatori, ma a una precisa volontà di sfruttamento di una tipologia di lavoratori per sua natura non organizzata e "forte" nelle proprie rivendicazioni...

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  3. Mio marito ha un'attività commerciale e per due volte è stato sottoposto ad intervento di neurochirurgia per rimuovere parzialmente un tumore al cervello..per due volte gli hanno rifiutato l indennità di invalidità ed ora che gli è stata accettata gli danno 250 € al mese.tutte le tasse le ha dovute pagare regolarmente anche se l attività ha avuto un calo durante la sua assenza perché i dipendenti, diciamoci la verità, pensano solo allo stipendio e non lavorano per passione e in più uno ha pensato bene di farsi 5 mesi di malattia immaginaria standosene a casa e percependo uno stipendio al 100%....in che nazione viviamo? Chi agevola i malati lavoratori autonomi?
    Noi non sappiamo darci risposta ma speriamo solo che non ci sia un'altra recidiva altrimenti.....boh.grazie x l attenzione

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