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mercoledì 17 giugno 2015

Lavoratori autonomi e malattia: come dire la tua sulla Proposta di Legge

Un'estate calda questa per la battaglia dei lavoratori autonomi rispetto alla tutela della malattia. Un primo importante passo è stato fatto dai parlamentari del M5S che stanno lavorando alla Camera alla stesura definitiva di una Proposta di Legge per i lavoratori autonomi che contiene (udite udite) un'ampia sezione proprio sulla malattia ispirata al testo della nostra Petizione. Afrodite K ha accettato la richiesta dei parlamentari di inviare i propri suggerimenti come soggetto a conoscenza della questione e ha deciso di estendere questa possibilità ai tanti lavoratori autonomi che la seguono. Ecco come puoi inviare i tuoi suggerimenti....


Afrodite K è in contatto con la prima firmataria della Proposta di Legge (Deputata Tiziana Ciprini)  e con il suo collaboratore (avvocato) che l'hanno contattata per poter raccogliere indicazioni utili a migliorare la stesura finale del testo. Afrodite K sta inviando i suoi suggerimenti ma ha deciso di coinvolgere anche i moltissimi lavoratori (malati  e non) con i quali è in contatto attraverso il suo Blog e la sua Petizione. 

Vuoi partecipare anche tu ai suggerimenti da fornire su questa legge?
Ecco come fare.

I commenti di Afrodite K
Intanto quelle che seguono sono le riflessioni personali di Afrodite K che si è spulciata ben bene il testo e che, in base alla propria esperienza ma anche a quelle raccontate dai lavoratori autonomi che le scrivono (molti di categorie diverse dalla sua come artigiani e commercianti), ha individuato i seguenti punti di attenzione:
  • Afrodite K consiglia ai parlamentari che stanno lavorando al testo, la lettura del Bignami "Lavoratori autonomi e malattia" dove sono elencate una serie di questioni calde su questo tema di cui tenere sicuramente conto.
  • Una premessa basilare è che le tutele previste in caso di malattia andrebbero applicate a TUTTE le categorie di lavoratori autonomi soprattutto quelli che lavorano singolarmente senza collaboratori (gestione separata, ordini professionali, artigiani e commercianti...) altrimenti il rischio è di passare da una situazione che discrimina i lavoratori autonomi rispetto ai dipendenti ad un'altra che riproduce le stesse odiose discriminazioni tra i lavoratori autonomi stessi. Perchè, per esempio (art.13) prevedere il congedo per i familiari di portatori di handicap grave sono per i lavoratori autonomi della Gestione Separata? Il figlio malato di un artigiano o di un avvocato libero professionista conta di meno?
  • Ok l'art.2 sulla sospensione dei termini che ha l’obiettivo di evitare che una grave e improvvisa malattia (o infortunio) del libero professionista (il cui verificarsi determini il mancato rispetto di adempimenti aventi scadenze con termini perentori a carico di propri clienti) possa produrre delle sanzioni per i clienti stessi. L'importante però è non limitarlo, per esempio alle sole professioni ordinistiche (come fa la proposta di legge del 15/03/13).
  • Si dice che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero dell’economia e delle finanze determinerà le modalità e i termini per la esenzione dagli studi di settore, la proroga degli obblighi contributivi e quella degli obblighi fiscali. Questo mi spaventa un pò non tanto nella parte dei termini quanto in quella delle modalità se sono intese come requisiti per l'accesso alla richiesta. Quali saranno esattamente?
  • La parificazione graduale delle aliquote contributive è particolarmente positiva per la Gestione Separata che ce l'ha molto alta e, in caso di malattia, entra particolarmente in difficoltà accumulando debiti. Per un lavoratore che si ammala gravemente il pensiero immediato forse non è l'accumulo dei contributi ai fini pensionistici (magari manco c'arriva...) ma le tutele nell'immediato e l'evitare di accumulare debiti che si sommano agli effetti della malattia.
  • Dato che stiamo parlando di malattia grave ed ammalarsi non è una colpa, non legherei la proroga del pagamento dei contributi e degli obblighi fiscali ad una rateizzazione con applicazione di "interessi legali" in quanto, anche se è migliorativa rispetto ad oggi (more + aggio Equitalia) rappresenta pur sempre una "punizione economica" rispetto ad un evento che non si è in alcun modo scelto e che comporta conseguenze molto forti su più livelli (psicologico, fisico, economico). Diciamo che la patologia grave basta ed avanza per le complicazioni che comporta. Sarebbe molto più equo associare la proroga dei pagamenti ad una sorta di "congelamento". Il lavoratore ricomincerà a pagare, rateizzando, ma le cifre rimangono le stesse senza interessi aggiuntivi. Quei soldi è molto più giusto utilizzarli per curarsi. Lo Stato non è una banca privata non può lucrare sulla malattia, no?". Tra l'altro visto che sul lato indennità di malattia probabilmente non si riuscirà ad avere niente di migliorativo (per noi difficilmente apriranno il portafoglio), almeno pretenderei che non mi venissero applicati interessi alla proroga dei pagamenti.
  • Ottima l'abolizione del minimo contributivo di artigiani e commercianti. In caso di malattia rappresenta davvero una tragedia e porta al sovraindebitamento. L'ordine degli avvocati ha pensato, in caso di malattia, una cosa simile per la cassa forense.
  • La definizione della lista delle malattie a cui la legge dovrebbe applicarsi e che spetterebbe al Ministero del Lavoro definire, è questione non poco delicata e sicuramente da presidiare per evitare di creare malati di serie A e serie B. Sicuramente tutte le patologie oncologiche ma anche le malattie croniche visto che recentemente il Consiglio dei Ministri, all'interno dei decreti attuativi del Jobs Acta, per i dipendenti ha esteso i diritti dei pazienti oncologici anche ai pazienti con malattie croniche. Dovrebbe essere la stessa cosa per gli autonomi, no?"
  • Manca qualsiasi accenno all'indennità di malattia (inesistente ad oggi per artigiani e commercianti, insufficiente per la Gestione Separata) ma questo è il tasto più dolente e quello per il quale occorre una copertura economica maggiore. Da tenere presente che, come dimostra questo articolo, per quanto riguarda la GS (unica cassa in attivo dell'Inps) ciò che viene versato per malattia e degenza viene ripagato in prestazioni assistenziali per meno della metà (quindi i margini per migliorare  ci sono eccome.
  • L'indennità di disoccupazione per gli autonomi prevista dall'art.7 potrebbe essere una bella valvola di sfogo proprio per quei lavoratori autonomi che si ammalano ed ad oggi non hanno ammortizzatori sociali sufficienti per tamponare la loro situazione. Il problema è che si prevedono requisiti troppo restrittivi (la monocommittenza/committenza prevalente)
  • Ottimo l'art.9 sulla sospensione dei mutui riferiti all'attività lavorativa per un massimo di 6 mesi, ma perchè proporla solo per le donne in caso di maternità e malattia e non estendere questa possibilità a tutti i lavoratori autonomi (uomini e donne) che si ammalano?
Istruzioni per lasciare i TUOI SUGGERIMENTI:
Ecco come fare per lasciare i tuoi suggerimenti su cosa dovrebbe contenere una legge che si occupi di migliorare la tutela dei lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata.

  • Consulta il TESTO INTEGRALE della Proposta di Legge a questo LINK (Afrodite K ha avuto l'autorizzazione per la diffusione dal M5S). Scaricato e spulcialo bene tutto prima di lasciare qualsiasi tipo di commento. Lo so, lo so c'è da leggere e da dedicarci un pò di tempo ma nessun pasto è gratis. Come credi che i lavoratori dipendenti abbiano conquistato quei diritti che hanno, stanno seduti ad aspettare che qualcuno si accorgesse di loro? Quindi, se vuoi qualcosa, muovi il culo e agisci concretamente per conquistartela!
  • Chi può lasciare i commenti? Beh, in teoria tutti ma chiaramente sono da preferire coloro che hanno avuto esperienza diretta della malattia (o chi è stato loro accanto). Sono ben accette osservazioni anche di esperti di diritto del lavoro e delle associazioni dei malati a conoscenza dello specifico tema "lavoro autonomo e malattia".
  • I commenti saranno filtrati da Afrodite K che autorizzerà o meno la pubblicazione (questo per lasciare l'elenco il più possibile specifico sui temi della malattia, ordinato, sintetico, realmente utile e facilmente leggibile dagli altri navigatori e soprattutto dai parlamentari che stanno lavorando alla legge).
  • Prima di lasciare il tuo suggerimento leggi i commenti degli altri. Se ne trovi di simili, invece di aprirne uno nuovo, puoi lasciare le tue riflessioni come risposta a quello che trovi già scritto.
  • Nel commento inserisci solo 1 tema (per esempio...gli studi di settore) introducendolo con un titoletto sintetico e specifico. Se hai più suggerimenti rispetto a questioni differenti tutte connesse con la tutela della malattia, apri più commenti.
  • Inserisci commenti specifici, sintetici e concreti (riflessioni generiche, opinioni sulla legge nella sua interezza, complimenti, critiche generiche, tutto ciò che non risulta effettivamente utile per il miglioramento del testo della legge nella parte relativa alla malattia, non sarà reso visibile e puoi lasciarlo in altre sedi e spazi).
  • Diffondi questo post il più possibile soprattutto a coloro che ritieni possano fornire elementi utili tratti dall'esperienza o da conoscenze specifiche.
Se non sei tu a dire quali sono i tuoi bisogni e le tue esigenze, altri lo faranno per te e magari non ci "beccheranno" nemmeno facendoti sprofondare in situazioni addirittura peggiorative. Quindi approfittane e prova a dire la tua di seguito.......

9 commenti:

  1. Grazie... non ho capito una cosa: dove si lasciano i commenti?

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    1. qui nel blog sotto il post esattamente così come hai fatto mettendo la tua domanda...... semplicissimo

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  2. Ciao,
    io ho 31 anni e faccio parte dei "minimi". Come "minimo" non posso scaricare le spese mediche, ma nel caso dovessi ammalarmi come si fa? ne faranno accenno sulla proposta?
    Grazie e complimenti per la battaglia che ho appoggiato fin dall'inizio.

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    1. tutta una serie di interventi e cure sono passati dal SSN in quanto cittadino. Rimangono i controlli/esami aggiuntivi che potersti fare (ed in effetti in genere si fanno). Per tutte le spese extra tipo trasferte, medicinali non passati ed altro, beh lì minimi o non minimi la prenderesti in tasca comunque ma quello non c'entra con l'essere lavoratore autonomo diciamo che per noi è peggio rispetto ad un dipendente perchè almeno il dipendente ha mesi di copertura che non non abbiamo ed ogni spesa extra a noi pesa di più senza lo stipendio che continua ad entrare

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    2. Certo, concordo, senza entrate non ci possono essere uscite di alcun genere, né per vivere né per curarsi. Intendevo dire che per questa proposta di legge non dovrebbero fare distinzioni tra autonomi con diversi regimi fiscali.

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  3. Articolo 2
    Buongiorno, esistono molte scadenze non legate alla pubblica amministrazione, penso a contratti o convenzioni che sono di natura privata. Questo articolo andrebbe esteso a qualunque scadenza, eliminando il riferimento espresso alla PA o con una dicitura che le comprenda tutte.
    Complimenti anche da parte mia.

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    1. Non so quanto una legge possa metter bocca su contratti di tipo privato. A cosa ti riferisci di preciso? All'interno della legge c'è una proposta interessante sul congelamento dei mutui riferiti all'attività professionale che mi sembra molto interessante e che secondo me andrebbe estesa al di là di essere donna

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  4. Come lavoratori autonomi dello Spettacolo (attori/doppiatori) abbiamo gravissimi problemi con l'Enpals (o Inps ex-Enpals) perché c'è un grandissima evasione contributiva e una macchinosa procedura che prevede che le aziende a cui emettiamo fattura ci collochino il giorno della prestazione con annessa comunicazione all'ufficio della Provincia solo che per una serie di storture burocratiche avviene la perdita di gran parte dei contributi (che finiscono nel "calderone" ex Enpals) e di giornate contributive che così non permettono di raggiungere l'anno fiscale di contributi, abbassando così la possibilità di essere assistiti dall'Enpals per le malattie, in modo proporzionato ai contributi versati, oltre ad altri problemi. Possiamo inserirci in questa trattativa? Non abbiamo nessuno che risolva questo problema perché politicamente non abbiamo sponde: siamo poco più di un migliaio di lavoratori, forse 1500 in tutto. GRAZIE!

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  5. Esiste la possibilità che non si applichino gli studi di settore a soggetti con malattie croniche? Cioè si può inserire questo nella legge in preparazione?

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