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sabato 16 gennaio 2016

Statuto dei Lavoratori Autonomi: vergognoso dietro front per la tutela della malattia

Da quando come lavoratrice autonoma sono stata colpita da una malattia grave come il cancro ho capito chiaramente quali sono le 3 cose da cui le partite iva (soprattutto quelle individuali ed i freelance) devono costantemente difendersi: indifferenza, pregiudizi e....promesse non mantenute. Tra dicembre 2015 e l'inizio del nuovo anno moltissimi lavoratori autonomi stavano cominciando a credere che Babbo Natale fosse finalmente arrivato anche per loro. E invece sul fronte della tutela della malattia ci sono brutte novità....

Mentre proprio in questi giorni viene portata a compimento una grande battaglia di civiltà e giustizia (l'esenzione dalle fasce di reperibilità per i malati colpiti da patologie oncologiche o invalidanti sarà adesso possibile non solo per i dipendenti pubblici ma anche per quelli privati) ai noi lavoratori autonomi, non solo tutto ciò è negato, ma vengono tolte anche quelle poche concessioni promesse dal governo nell'ultimo mese. 
Per quanto riguarda la tutela della malattia, infatti, la prima bozza dello Statuto dei lavoratori autonomi, se pur ancora imperfetta in alcune parti (esclusione di commercianti ed artigiani), iniziava almeno a prendere in considerazione alcune delle richieste contenute nella Petizione "Diritti ed assistenza per i lavoratori autonomi che si ammalano".
E invece no. O almeno.... rimarebbe il congelamento dei contributi ma per quanto riguarda la copertura del periodo di malattia c'è stato un dietro front del governo.
"Gli autonomi dovranno curarsi dal tumore in due mesi, oppure ricorrere a un’assicurazione privata perché un tumore non si cura in otto settimane. Una scelta che non si pone per molti lavoratori perché, lo dimostrano le ricerche dell’Adepp o della Cgia di Mestre, i loro redditi sono in molti casi inferiori alla soglia di povertà. Questa imprevista marcia indietro da parte del governo, dovuta a quanto sembra dalla “mancanza di coperture” per una misura economicamente modesta, conferma che lo stato fa differenza tra lavoratori autonomi e dipendenti. Una distinzione che la malattia non fa. Questa tragica consapevolezza ha caratterizzato la lunga battaglia di Daniela Fregosi, freelance di Grosseto, che con il suo Blog Afrodite K e l’appoggio di Acta, ha raccolto 86 mila firme per una petizione online e realizzato un crowdfunding per coprire le multe collegate al suo sciopero contributivo contro l’Inps. A ottobre, quando il Pd e il governo hanno presentato la bozza di Ddl che il Consiglio dei ministri dovrà ratificare entro fine gennaio per consegnarlo ai lavori parlamentari, la battaglia della freelance toscana è stata recepita dall’iniziativa governativa. Ora si torna indietro" (Roberto Ciccarelli dal Manifesto del 16/01/16)
Non solo....
Come sottolinea l'associazione dei Freelance ACTA, dallo Statuto scompare il comma «I periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici delle malattie oncologiche sono equiparati alla degenza ospedaliera» che aveva due conseguenze importanti: permetteva di pagare di più i giorni impegnati in queste terapie ed allungava il periodo di copertura della degenza domiciliare riconducibile a queste terapie.
Tutto questo non fa altro che aggiungere ulteriore senso ed importanza alla causa legale che Afrodite K ha in corso. Ora più che mai è importante far arrivare alla Corte Costituzionale la profonda iniquità e discriminazione di cui sono oggetto i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave e prolungata rispetto agli altri lavoratori.

E adesso? Adesso la battaglia prosegue e lo fa con gli strumenti che abbiamo.
Occorre far conoscere a tutti i cittadini ed a tutti i lavoratori questa profonda ingiustizia: divulgate questo post ed il relativo video-protesta, scrivetene di vostri, bussate alle porte dei vostri contatti, pressate i politici. 
Insomma, fatevi sentire!
Perchè passare sopra ad un diritto fondamentale come quello della tutela del lavoratore in caso di malattia è davvero molto, molto pericoloso. Come possiamo pensare di venir riconosciuti a livello di categoria professionale con i nostri diritti se non ci possiamo neppure ammalate? 
Anzi no, mi correggo, ci dicono che i nostri di tumori durano 8 settimane, quelli dei dipendenti sono più lunghi. Deve essere una roba genetica....

37 commenti:

  1. Sono con te, senza se e senza ma, con tutti i lavoratori autonomi che si ammalano e che devono avere secondo Costituzione ma, soprattutto, come persone e diritto naturale inalienabile, gli stessi diritti in fatto di assistenza malattia e cure relative. Continuerò a sostenere e diffondere tua petizione, sino alla vittoria!

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  2. Forza, andate avanti ! Non è possibile avere ancora tali discriminazioni in un paese, che si dice "civile" come il nostro . . ! Noi vi sosterremo ! ! !

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  3. Forza : andiamo avanti ! Non è possibile che vi sia ancora una discriminazione del genere in un paese come il nostro, che si dice "civile" . . ! !

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  4. Continuano le ingiustizie contro i lavoratori autonomi

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  5. I lavoratori autonomi rappresentano oggi una parte molto significativa degli occupati: queste discriminazioni non hanno più alcun senso.

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  6. Queste discriminazioni non hanno senso in un paese che dice di avere ottime leggi e una costituzione orientata al progresso civile

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  7. non capisco questo distinguo ,il male è male e non guarda la fascia di lavoro a cui uno appartiene ;questo ci fa capire con che razza di alieni abbiamo a che fare ,non vedono nemmeno la punta del loro naso ;altro che cervello||||||||||

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  8. Sono una dipendente pubblica malata di tumore e unico reddito familiare.
    Se non avessi avuto la copertura contrattuale non so come avrei fatto.
    Ho firmato e diffuso immediatamente questa petizione.
    È giusta l'equità dei diritti.
    L'importante è che i diritti si allineino verso il riconoscimento, ampliandoli.
    Grazie Daniela per il tuo impegno, che apprezzo molto.
    La civiltà evolve grazie persone come te

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  9. Devi alzare il livello è portare il caso in Europa, sia in Parlamento, sia alla Corte di Giustizia Europea, basandoti sul concetto discriminatorio di trattamento tra dipendenti assunti e lavoratori autonomi che non può sussistere di fronte a a quanto sancito è garantito dalla Costituzione che è il diritto alla salute. È l'unico modo per costringere i delinquenti politici di questo Governo Italiano a fare qualcosa.

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    1. Già fatto: un parlamentare europeo se ne sta occupando....

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  10. Purtroppo la politica italiana considera gli autonomi come quelle persone che per definizione sono destinate a diventare ricche, il che implica che si devono pagare tutto con polizze private. Il fatto è che le persone ricche sono una minoranza che si può permettere le polizze, mentre la stragrande maggioranza subisce la logica politica italiana

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    1. PAgheremmo anche "tutto con polizze private" se potessimo smettere di pagare le contribuzioni allo Stato!

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  11. Polizza sanitaria privata? Almeno fosse deducibile!
    Forza Daniela. La macchina delle partita Iva si è messa in moto ed già è un buon risultato...Sarebbe bello se anche altre testate giornalistiche riportassero la notizia. Grazie Roberto Ciccarelli. Rosa

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  12. Daniela siamo con te! Li obbligheremo a fare retromarcia

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  13. visto che i lavoratori dipendenti sono considerati degli evasori e nn c'è alcuna tutela, si dovrebbe lavorare veramente in nero e coi soldi risparmiati dalle tasse, se ci si ammala, curarsi all'estero con delle assicurazioni private!

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  14. Ad ogni campagna elettorale gli autonomi vengono definiti la spina dorsale dell'economia italiana. Subito dopo diventano le vacche da mungere. Basta con queste discriminazioni. Vogliamo pari diritti,siamo con te Daniela. Avanti uniti.

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  15. Certamente, loro ci considerano tutti evasori per il solo fatto di avere una partita iva, ma quando c'è da incassare dove vanno ? quando c'è da alzare l'età pensionabile dove vanno ?, quando vogliono spaccare il capello in quattro sui conti, sull'obbligo del POS, sui ricavi, sugli studi di settore, sull'indetraibilità di alcuni beni e servizi dove vanno ? e allora popolo delle P.IVA, abbiamo in mano un potenziale UNICO, se non fanno come diciamo noi, da domani niente più pane, niente più riparazioni, niente più servizi di emergenza, e vediamo come se la cavano. Intanto siamo stati così SCIOCCHI da non capire il messaggio della polizia quando i forconi sono andati a Roma, i poliziotti si son tolti il casco, chiaro segno che erano con noi e quallo era il momento di far saltare tutto. Non ci capiterà mai più.

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    1. BRAVO/A!!! Finalmente qualcuno che si è reso conto che da buon popolo di pecoroni indolenti, non avremo altre opportunità dopo quella dei forconi. Era l'occasione per mandare tutti a casa ed abbiamo perso anche quella. Daniela sta conducendo questa battaglia per tutti noi, non solo partite IVA (categoria a cui appartengo), affinché non vi siano discriminazioni assurde come questa. Devono finire i privilegi se si vuole sperare di rimettere in piedi questo paese. Ci sarà speranza finché ci sarà gente che, come Daniela, continuerà ad indignarsi e combattere. ITALIANI SVEGLIA!!!

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  16. È uno schifo!!! Chi ci governa se ne frega altissima mente che esista un fondamentale principio costituzionale quale il diritto alla salute per TUTTI i cittadini, in nome di un retaggio del quale la nostra classe politica è ancora intrisa, per il quale lavoratore autonomo uguale ricco (ed evasore). Siamo con te totalmente in questa battaglia di civiltà e di equità. Forza Afrodite!!!

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  17. Forza Daniela! La salute è sacra per tutti!
    Non devono esserci discriminazioni.
    Katiu

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  18. Questa Italia è distrutta da una politica ingiusta e corrotta, i malati oltre ad essere ammalati non hanno soldi per curarsi ,che siano dipendenti (ma almeno hanno una sorta di copertura Inps) che autonomi questi penalizzati il doppio perché devono chiudere "bottega" e quindi niente entrate...ma come si fa a vivere così? E la Corte Europea del diritto del malato che dice? Un abbraccio da una ammalata di fibromialgia non riconosciuta dalla sanità !

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  19. Sono assolutamente avvilita per le scelte del nostro governo su una battaglia di cosi'grande importanza per la nostra societa'!
    Grazie Daniela per il tuo prezioso ed esemplare contributo. Andiamo avanti, non mollare. Alessandra

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  20. sono un'insegnante, mi sono ammalata anch'io due anni fa e sono con te. So perfettamente cosa significa avere questa malattia addosso e lo stato di bisogno di tutele in siamo cadute, nostro malgrado

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  21. lo stato dovrebbe vergognarsi, le partite iva e quindi i lavoratori indipendenti sono quelli che impinguono le casse erariali e che contribuiscono in modo rilevante sul pil del paese , sono persone che pagano le tasse come altri lavoratori e si addossano tutti i rischi della propria attività, che non pesano, in caso di malattia, ne sullo stato ne su aziende, ma sui propri risparmi se hanno avuto la fortuna di poterli fare, ma di fronte a malattie come quelle oncologiche in cui si è costretti ad interrompere il lavoro per lunghi periodi, resistere è veramente impossibile soprattutto perchè le spese fisse che hanno della propria attività seguitano a correre. mi auguro che qualche onorevole riveda le proprie considerazioni e appoggi la risoluzione di questo problema che è veramente pesante.

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  22. sono una lavoratrice dipendente e, come tale, sono d'accordo sulla discriminazione, ma, credimi, anche x noi non va molto meglio, la situazione economica dei lavoratori è precipitata negli ultimi anni (noi x esempio abbiamo stipendi bloccati dal 2007, mentre tutto continua ad aumentare-tasse, bollette, prezzi-); il problema è di fondo ed è che non si vuole mettere mano alla riduzione di migliaia di pensioni d'oro ingiustificate che stiamo pagando da anni e chissà x quanti ancora, xché la classe che ci ha preceduto è molto longeva! (sarà xché sono andati in pensione a 50 anni?)

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    1. ciao tiziana, non stiamo parlando della condizione dei lavoratori in genere ma della tutela della malattia. Su questo i fatti parlano chiaro, ciò che per i dipendenti rappresenta una serie di diritti magari insufficienti o mal applicati per gli autonomi equivale al nulla o quasi...... è inaccettabile che di fronte ad un tumore ci siano discriminanzioni così evidenti ed ingiustificate

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  23. Sono una commerciante, sempre in prima linea. Non ho mai fatto 1 giorno di chiusura per malattia, pago l'inps regolarmente e le tasse fino all'ultimo centesimo. Lavoro 8 giorni su 7 (quasi ogni sera sono in negozio sino a mezzanotte e oltre). Per fortuna ho 3 dipendenti bravi ma, se dovessi ammalarmi gravemente, con un probabile stop forzato della mia attività, chi si dovrebbe prendere cura della mia azienda e dei miei collaboratori ? Gli stipendi dei ragazzi chi li pagherebbe ? Renzi o la Boldrini ?
    Prego ogni giorno che il buon Dio mi conservi la salute, ma ho dovuto sottoscrivere 2 assicurazioni che mi costano un patrimonio.
    Inoltre, in qualità di commerciante sono ulteriormente discriminata.
    Daniela, combatti anche per noi commercianti.
    Adri

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  24. È uno schifo!!! Chi ci governa se ne frega altissima mente che esista un fondamentale principio costituzionale quale il diritto alla salute per TUTTI i cittadini, in nome di un retaggio del quale la nostra classe politica è ancora intrisa, per il quale lavoratore autonomo uguale ricco (ed evasore). Siamo con te totalmente in questa battaglia di civiltà e di equità. Forza Afrodite!!!

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  25. Sono con te e continuerò a sostenere questa petizione in qualità di lavoratrice free lance ammalata da 6 mesi. Grazie per il tuo coraggio, forza e tenacia.

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  26. sosteno la petizione, sono anch'io libera professionista free lance. Propongo lo sciopero contributivo INPS. Dovremmo farlo tutti.Allora forse si svegliano!

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  27. franca galante18 gennaio 2016 11:12

    grazie per la battaglia che stai facendo per tutti gli autonomi e grazie anche a chi dipendente pubblico si allea con noi. le malattie non fanno distinzione

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  28. Ciao, mi spiace avevo firmato la tua petizione e speravo in un risultat odifferente.
    Posso condividere sulla mia pagina FB questo tuo post? credo che in tanti non immagini neanche il problema.
    Sono con te
    Romana Farinelli

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  29. Sii forte e resisti. Vincere questa battaglia è fondamentale per molti. Possibile che i sindacati di categoria non contribuiscono alla lotta per ottenere DIRITTI FONDAMENTALI come questi e lasciano il lavoratore solo in una lotta estenuante ed esasperante? Che vergogna e mancanza di civiltà. Sei una eroina comunque vada.

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  30. Ciao Daniela sono commerciante ambulante e anch'io ho avuto un cancro al seno, dopo quindici giorni dall' intervento ho subito una mastectomia ero già al lavoro,come avrei potuto fare diversamente? Ora devo fare altri 3 interventi per la ricostruzione ,ho sempre tanta ansia perché so che mi devo riprendere in fretta per ritornare a lavorare, dammi il modo di firmare la tua anzi la nostra petizione,grazie

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  31. BUON PROSEGUIMENTO! IN BOCCA AL LUPO BUONO...PERCHÉ QUELLO CATTIVO NON ESISTE TRA GLI ANIMALI NATURALI, MA CERTAMENTE TRA QUELLI SOCIALI E POLITICI! Ora provo a firmare e diffondere.

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  32. Questa è a tutti gli effetti una discriminazione indegna di uno stato civile e democratico! Inoltre si va a colpire una categoria di lavoratori che sta sopportando una pressione sempre maggiore sia da parte del fisco che delle aziende mandanti, è vergognoso...

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