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venerdì 19 settembre 2014

Lettera a Simona Bonafè: se credi veramente a ciò che dici, aiutaci!!

Il 18 settembre, all'interno della trasmissione Virus della RAI, mentre si dibatteva dell'art.18, l'eurodeputata Simona Bonafè se n'è uscita con un "Io mi chiedo perchè un lavoratore autonomo che si ammala di cancro non ha le stesse tutele di un lavoratore dipendente". Lì per lì pensavo di aver capito male. Ma come, parlano di noi? degli eterni lavoratori ombra inesistenti? parlano del fatto che ci possiamo ammalare? ma quindi lo sanno che ci ammaliamo pure noi? la conoscono la risoluzione del Parlamento Europeo "Protezione sociale per tutti, compresi i lavoratori autonomi"? E quindi, detto fatto, Afrodite K ha scritto alla Bonafè e, se la coerenza non è acqua fresca, vediamo che succede.....


Gentile Simona Bonafè,
dopo aver ascoltato la sua frase "Io mi chiedo perchè un lavoratore autonomo che si ammala di cancro non ha le stesse tutele di un lavoratore dipendente" a Virus il 18 settembre, ho sentito un tuffo al cuore perchè dopo mesi di battaglia è la prima volta che mi capita di vedere un politico esprimersi pubblicamente in questi termini. Il fatto poi che l'abbia fatto una donna è stato doppiamente bello.
Mi chiamo Daniela Fregosi e sono una lavoratrice autonoma appartenente a quel popolo delle partite iva di cui nessuno si interessa da molto, molto tempo. Recentemente mi sono ammalata di cancro al seno scoprendo così le innumerevoli, scandalose ed anticostituzionali discriminazioni a cui gli autonomi sono sottoposti in caso di malattia seria pur pagando vagonate di tasse come tutti.
A novembre 2013 ho aperto un Blog per denunciare questa situazione sommersa (molti lavoratori autonomi ammalati si nascondo per paura di perdere i clienti) che ormai ha superato i 126.000 accessi, segno che in Italia sono in tanti a vivere questa problematica. Il Blog si occupa soprattutto di informare e denunciare la condizione dei lavoratori autonomi che si ammalano seriamente.
Il 10 febbraio 2014, con l'appoggio di ACTA (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) ho lanciato una Petizione esponendomi personalmente con il mio nome e la mia faccia (e non è la cosa più facile del mondo per una consulente che ha bisogno di essere performante e splendida per non bruciarsi il mercato ed i clienti).
Questa Petizione sta raggiungendo le 50.000 firme ed è arrivata ai media nazionali (chi ne parla)  non rappresenta ormai più solo la MIA personale battaglia, ma quella di TUTTI i lavoratori autonomi che hanno diritto come gli altri ad avere una malattia dignitosa e all'applicazione della Costituzione (nello specifico gli articoli 3-32-38-53).
Sia Afrodite K che tutti i lavoratori autonomi, uomini e donne (ci sono tantissime donne che per conciliare vita e lavoro fanno la libera professione) confidano che, oltre ad esporsi con frasi giuste e di denuncia, ci dia una mano a produrre azioni concrete perchè le cose cambino. Come? Beh, intanto per esempio, stimolando i suoi colleghi in Parlamento a prendere in considerazione le richieste della Petizione indirizzata al Ministero del Lavoro che la conosce benissimo (ho già parlato personalmente con la segreteria del Ministro Poletti e la Consigliera Nazionale Pari Opportunità del Ministero, Alessandra Servidori, è già una nostra supporter)
Grazie a nome di tutte le lavoratrici e lavoratori autonomi.

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