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giovedì 13 agosto 2020

Ricostruzione del seno dopo un cancro: non è solo una questione di tette



La ricostruzione del seno dopo un tumore è un mondo variegato che può prevedere anche ferite, drenaggi e siringhe che aspirano, tessuti che muoiono e incisioni che si rifiutano di guarire mentre il corpo può essere tormentato da infezioni che possono durare per settimane o persino mesi. Decisamente può non essere una passeggiata di salute come spesso la si presenta...

giovedì 9 maggio 2019

Ricostruzione del seno dopo un cancro: complicanze e scarsa informazione

Quello della ricostruzione mammaria dopo un tumore al seno è un tema che mi è molto caro. Ne ho già parlato in passato (vedi l'articolo "Luci e ombre del Bra-Day per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post mastectomia"). In questo articolo più tecnico troverete, invece, una serie di ricerche sulle complicazioni che possono seguire la ricostruzione mammaria post-mastectomia, quello che può andare storto. Articolo portasfiga con eccesso di pensiero negativo? Niente del genere. Parlerei piuttosto di par condicio visto che di descrizioni entusiastiche e di inviti a tornare come (e meglio) di prima le donne operate di cancro al seno ne ricevono più che a sufficienza.

martedì 22 gennaio 2019

Cancro al seno: il corpo malato diventa queer

Ad ottobre 2018, nel pieno dell'Ottobre Rosa, la rivista Pasionaria pubblica l'articolo di Marti intitolato "Un corpo col cancro è un corpo queer". Introdurre e commentare un articolo del genere è davvero opera ardua, delicata e scottante. Quando l'ho letto ne sono rimasta letteralmente folgorata come sanno fare le cose veramente innovative, quelle che ti aprono la testa, tiran fuori tutto quel che c'è, lo shakerano e alla fine c'aggiungono pure un pizzico di follia. Alla fine ero lì a chiedermi chi era chi stava leggendo, chi era il soggetto che scriveva, chi erano gli spettatori e qual'era l'argomento centrale dell'articolo.

lunedì 1 ottobre 2018

Riscrivere la narrazione del cancro al seno

Ormai non c'è più alcun dubbio. Dopo decenni di monopensiero occorre ri-scrivere la narrazione dominante sul cancro al seno. L'articolo che segue è la traduzione (a cura di Valentina Bridi, tra le organizzatrici del Flash Mob #oltreilnastrorosa del 13 ottobre 2018 a Milano) di "Rewriting the Common Narrative" scritto da Melissa Mcallister nel 2016. Godetevi questa acuta analisi sulla narrazione del tumore al seno e meditate...

sabato 8 settembre 2018

Basta con la "cultura della ricostruzione": rispettate i desideri delle donne, tutti!

Condivido con voi quello bellissimo articolo del settembre 2018 pubblicato da Cosmopolitan con il titolo "These Cancer Patients Wanted to Get Rid of Their Breasts for Good. Their Doctors Had Other Ideas". L'articolo descrive come le donne operate di tumore al seno che sempre più spesso rinunciano alla ricostruzione dopo la loro mastectomia si scontrano con una cultura dominante in cui il loro desiderio di rimanere "piatte" viene ignorato, contestato o giudicato.
PS Ringrazio infinitamente l'amica e compagna di battaglie Grazia De Michele (nota blogger di Le Amazzoni Furiose) per la segnalazione di questo interessantissimo articolo.

mercoledì 30 novembre 2016

Afrodite K ed il marketing del cancro al seno su Radio Radicale

Il 28 novembre 2016 su Radio Radicale, nel corso della rubrica "Fai Notizia", è stato trasmesso un servizio sul marketing del cancro. E` possibile riascoltare il servizio qui. Dura dieci minuti, ma è denso di informazioni utili sulla questione della strumentalizzazione di questa particolare malattia che Afrodite K spesso affronta in molti suoi post. Oltre ad Afrodite K, ci sono interviste a Grazia de Michele conosciuta come l'Amazzone Furiosa, Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lega Italia per la Lotta ai Tumori (LILT) di Lecce, Marianna Burlando, psicologa e presidente della LILT di Lecce e Chiara Bodini, ricercatrice presso il Centro Salute Internazionale dell'Università di Bologna.
Un grazie gigante a colei che ha realizzato il servizio: Stefania Prandi, fotografa e giornalista scrupolosa e attenta alle problematiche che riguardano le donne. Ha affrontato con coraggio e realismo un tema molto delicato come quello del cancro al seno che in genere viene costantemente banalizzato e "pinkizzato".

giovedì 9 giugno 2016

La camminata veloce come toccasana per il cancro al seno, ma non solo

Il movimento è diventato ormai da qualche anno per me un compagno di vita importante e costante. Tra tutte le modalità con le quali mi prendo cura di me, accanto a trekking, cyclette e ballo, ha un ruolo determinante la camminata veloce. Dopo la diagnosi di cancro al seno, mi aiuta a mantenere sotto controllo il peso (noto fattore di rischio) ed a modulare il tono dell'umore.

sabato 19 dicembre 2015

Cancro al seno e flat reconstruction: la mastectomia controlaterale come tecnica di ricostruzione

Pensa te, io ci scherzavo e la chiamavo "spianatina" quella mia idea di non fare la ricostruzione del seno, togliere questo scomodissimo espansore (che non ho mai chiesto e che mi sono ritrovata sotto il muscolo pettorale dopo la mastectomia) ed eliminare l'altro seno. Me ne sono sentite dire di tutti i colori (tranne che "lesbicona", ma di sicuro qualcuno l'hanno pensato) compreso l'appellativo "anticonformista di maniera". E invece non sono una pecora nera perchè pare sia un'esigenza sentita da diverse donne. Come Melanie Testa (Melly per gli amici), artista, scrittrice e insegnante che vive a Brooklyn e che, tra mille difficoltà ed ostacoli, dopo un tumore al seno ha utilizzato la mastectomia controlaterale del seno sano come tecnica ricostruttiva. Tecnica ricostruttiva?! Sì avete capito bene, non mastectomia profilattica alla Jolie, ma proprio tecnica ricostruttiva per ristabilire la simmetria.

lunedì 2 novembre 2015

Parabeni pericolosi per il cancro al seno? Tranquilli, basta un pò di pinkwashing!

Prendo spunto dal recente articolo di Repubblica "Parabeni, nei cosmetici dosi minime potrebbero aumentare rischio di tumore al seno" che riporta i risultati di una ricerca del Silente Spring Institute e della University of California di Berkeley, pubblicato su Environmental Health Perspectives. Toh, scoperta l'acqua calda!. Di questa roba qui se ne parla da mo' ma tanto prima che vadano a rompere le scatole all'industria della bellezza che non solo è una potenza ma che c'ha le mani in pasta fino all'orlo nel rosato mondo della filantropia pinkwasher pro cancro al seno, ce ne corre....

lunedì 29 settembre 2014

Tetta vera e tetta finta: quando la mastectomia parla della vita

Da quando mi sono operata di cancro al seno ho notato un fenomeno curioso. Le persone che lo vengono a sapere tendono a focalizzare lo sguardo sulla tetta vera, la dx, credendo che sia quella la tetta operata, gli cade l'occhio proprio lì e ignorano l'altra, la sx, quella con la freccia nella foto. Strana dinamica direi, visto che invece è quest'ultima ad essere stata svuotata della sua ghiandola mammaria per poi subire la deliziosa procedura di posizionamento di una protesi/espansore semidefinitivo sotto il pettorale (felicissimo di essere stato scollato). Ma cerchiamo di capire il perchè di questa strana inversione tettifera.....

giovedì 24 luglio 2014

Mastectomia, ricostruzione del seno e tatuaggio: un'alternativa poco conosciuta

Finalmente se ne parla! Riporto un articolo di Salute Seno sui tatuaggi medicali che possono essere fatti dopo una mastectomia o in genere dopo un intervento a seguito di un tumore al seno. Afrodite K è già da tempo in contatto con Rita Molinaro, la tatuatrice medicale di Treviso che racconta quali possibilità hanno le donne operate al seno oltre quelle che tradizionalmente vengono loro prospettate. Contattai Rita, trovandola su internet, molti mesi fa per l'ipotesi di un tatuaggio artistico sull'eventuale "spianatina" che avrei intenzione di adottare come alternativa alla ricostruzione del seno...

sabato 12 luglio 2014

Tumore al seno e cosmetici: sii consapevole di quello che ti metti addosso!

Da quando mi sono ammalata di cancro al seno ho iniziato a volermi più bene, in vari modi. Uno di questi è stare più attenta a ciò che mi metto addosso. Come strategia generale uso il minor numero di prodotti possibili. Quelli che ho potuto eliminare, li ho proprio tolti. Sono rimasti solo: shampo, sapone mani, docciaschiuma (che mi autoproduco), detergente viso, crema idratante viso, crema corpo, dentrificio, matita/eyeliner/mascara, emoliente labbra. Stop. Per ciò che uso, stò attenta agli ingredienti. Ecco qualche dritta utile.

sabato 31 maggio 2014

Mastectomia, tette bioniche e necessità quotidiane: oltre il reggiseno

Quando ti ritrovi da una parte una tetta sinistra mignon (diciamo una 1a diventata scarsa anche per la strategia terapeutica di contenimento del peso) che si adagia leggiadra e centrale abbandonandosi alla gravità e dall'altra una palla scultorea (diciamo una 2a) falsamente morbida fuori ma di consistenza titanica all'interno, beh, la vita di tutti i giorni và un pò adattata e soprattutto...... i reggiseni.

martedì 29 aprile 2014

Le cicatrici sono disdicevoli e fanno perdere gli amici su facebook

Argomento caldo, caldissimo in questo periodo. Il corpo femminile imperfetto che si mostra scatena fautori e detrattori. Afrodite K continua a informare e sensibilizzare sulla questione: scandalo se una donna operata al seno si mostra. Lo continua a fare fermamente convinta che la questione sia negli occhi di chi guarda e non nello stimolo in sè. Ergo.....interrogarsi su quali sono le proprie reazioni di fronte a certe immagini (donne, uomini, malate o meno, operate o meno) è un ottimo modo di conoscere meglio se stessi. La giovane australiana della foto, per esempio, porta avanti la sua battaglia contro il cancro ma viene insultata su Facebook e le sue foto segnalate al social network.

lunedì 21 aprile 2014

Afrodite K porta la sua testimonianza al corso "Donne SOle"

E' stato davvero facile convincermi a portare la testimonianza della mia avventura all'interno di questo percorso formativo per donne single ed in coppia: "Donne SOle" che si terrà nella sua prima edizione nazionale a Grosseto il 7 giugno 2014. Il significato rinnovato dato a questo aggettivo e sostituito con l'immagine di un sole caldo, mi ha conquistata da subito. Il seminario si svolgerà attraverso un 4 mani della dott.ssa Marilù Mengoni biologa nutrizionista e psicologa esperta in psicoalimentazione con Afrodite K che arricchirà teoria e pratica condividendo con le partecipanti le risorse interne ed esterne impiegate per gestire la propria malattia trasformandola anche in una battaglia sociale. Approfondisci tutti i dettagli.....

venerdì 11 aprile 2014

Ecco cosa serve alle donne operate al seno.....ma Afrodite K dice NO!

E' ormai da un pò che nel web ogni tanto qualche donna (in genere non famosa) che è stata operata al seno per un tumore posta le proprie foto a torso nudo mostrandosi così com'è, cicatrici comprese. Beh, le reazioni successive sono in molto casi davvero forti. Attacchi a non finire, persone che tolgono l'amicizia da Facebook, Facebook stesso che elimina le foto e così via. Un ultimo caso è avvenuto su Facebook recentemente ed adesso sta girando questo capolavoro di messaggio che Afrodite K non può proprio esimersi dal commentare perchè sarà anche la paladina battagliera dei diritti dei lavoratori autonomi che si ammalano, ma siccome c'ha preso gusto, scende in campo anche di fronte a ciò che reputa grave e soprattutto un messaggio pericolosissimo come il seguente..........

lunedì 31 marzo 2014

La bellezza dell'imperfezione: ma le tette strabiche al posto delle top model, no?

Il 3 dicembre 2013, Giornata internazionale delle persone disabili, Pro Infirmis ha lanciato l’iniziativa «Nessuno è perfetto. Avvicinatevi!» con l’intento di invitare a riflettere sull’accettazione delle persone con handicap. Sulla Bahnhofstrasse di Zurigo alcuni manichini con handicap hanno attirato l'attenzione degli sguardi stupiti dei passanti invitati a fermarsi e guardare. Il regista Alain Gsponer ha realizzato un cortometraggio sull'iniziativa. Mentre guardavo il video, riflettevo sulle donne operate al seno......

venerdì 21 marzo 2014

Progetto fotografico HER: la bellezza delle cicatri del corpo femminile

HER è un progetto fotografico che è nato mentre la madre di Isabella Borrelli lottava con il tumore al seno. Una donna bellissima, provava vergogna per la grande cicatrice che le segna il petto; rifiutando di indossare i vestiti che tanto amava. Il suo disagio con il proprio corpo non è, purtroppo, un'esperienza isolata. Migliaia di donne si vergognano del proprio corpo e tutte sono pronte a indicare "l'orrore" fatto carne. Anche quelle donne per le quali quella vergogna dovrebbe essere un vanto: il vanto di aver combattuto e aver vinto.

Progetto fotografico in start up: emozioni e tumore al seno

La giornalista e scrittrice Alina Rizzi ed il fotografo Stefano Schirato lavorano per diverse riviste femminili e hanno un progetto insieme: raccontare con testo e immagini la sofferenza delle donne operate al seno per tumore. Vuoi aiutarli?

domenica 16 febbraio 2014

Perchè ho deciso di non fare la ricostruzione del seno postmastectomia

"Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario" - Steve Jobs
E rieccoci di nuovo qua. Di nuovo ad un bivio, di nuovo a prendere una decisione determinante per la propria vita, di nuovo a dover gestire il processo psicologico legato alla scelta da fare ma anche a fare i conti con le sue conseguenze e con le opinioni di coloro che stanno intorno: medici, amici, altre donne operate al seno, società.