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martedì 18 giugno 2019
Meno fiocchi rosa e più realismo sul cancro al seno: le parole di Monia
Monia Zoccarato è una delle 12.000 donne che ogni anno in Italia muoiono di cancro al seno (di quella malattia che pare sia praticamente sconfitta a forza di mammografie preventive, giusto?).
La voglio ricordare così con ciò che ha scritto poco meno di 1 anno fa...
giovedì 19 gennaio 2017
Lavoratori autonomi e malattia: la storia di Paola V.
"Seguo da sempre il tuo blog, in quanto lavoratrice autonoma, all'epoca vedendo un tuo video mi ero indignata di quanto siamo "mal messi" noi lavoratori in proprio. Poi nel 2015 ho scoperto un tumore al seno anche io, ad aprile, (ho un hotel e sono cuoca), improvvisamente ho dovuto mollare tutto, fortunatamente la mia famiglia ha portato avanti la stagione ormai imminente, solo con il servizio di b&b, per via dell'assenza della cuoca... Da lì sono iniziate tutte le cure ma anche le disavventure......
domenica 1 gennaio 2017
La fragilità è esistenziale, e ci insegna ad amare
Ne parlo da anni. Da anni l'appellativo di "donna coraggiosa" mi fa sorridere perchè non mi appartiene e non rappresenta lo specchio reale di ciò che sono e faccio, di ciò che la diagnosi di tumore ha innescato nella mia vita. E' la fragilità, che ho accettato, dichiarato ed usato, a rappresentarmi di più. E proprio adesso, più che mai, il tema della vulnerabilità mi interessa. Perchè è ovunque, perchè è qui proprio accanto a me attraverso una persona a cui voglio un mare di bene. Una persona che sta attraversando forse il suo massimo momento di vulnerabilità. Ed è della vulnerabilità esistenziale che voglio parlarvi.....
lunedì 18 luglio 2016
L'insostenibile leggerezza della solidarietà silenziosa
Si chiama Silvia Marchi, è una lavoratrice autonoma (Silmar Beauty Nails) e sta a Firenze. Perchè sì, ha un nome ed un cognome la persona che dal 17 aprile 2014 lascia tutti i mesi una piccola donazione ad Afrodite K per portare avanti la sua battaglia. Tutti i mesi da allora. Ogni mese puntualmente mi scordo di questa cosa ed ogni 17 arriva l'avviso di PayPal a ricordarmela......
sabato 21 novembre 2015
Essiccare i cachi: provare per credere
Eccolo qua il mio essiccatore domestico in piena attività con i cachi in lavorazione. Ormai la mia cucina è un laboratorio di autoproduzione. Praticamente un parco giochi, alla faccia di chi pensa che mangiare cibo vivo e sano sia un percorso lastricato di privazioni e sofferenza. Roba da depressi ossessivo-compulsivi. Beh, direi proprio di no. Il mio mondo è pieno di colori e sapori, ricco di sperimentazione, creatività e divertimento. L'ultima new entry sono i fantastici cachi essiccati. Troppo buoni!
mercoledì 18 novembre 2015
Dopo il tumore al seno, la Meditazione Trascendentale
Avevo frequentato un corso di Meditazione Trascendentale qua in maremma nel 2001 con un'insegnante di Roma. La dritta me l'aveva data un'amica che frequentò poi il corso con me. Per un anno intero ho praticato l'MT assiduamente. Poi incontrando altre tecniche orientali, l'abbandonai. Gravissimo errore!! Subito dopo la diagnosi di cancro, nell'estate del 2013, l'ho recuperata e da allora mai più abbandonata. Ecco perchè....
giovedì 5 novembre 2015
Suggerimenti e regole per l'uso dell'estrattore di succhi vivi
Dopo la diagnosi di cancro al seno, i succhi vivi sono entrati a far parte del mio protocollo alimentare ad aprile 2014. Me ne faccio almeno 1 al giorno e ne sono entusiasta per le loro incredibili caratteristiche e proprietà. Condivido qua suggerimenti ed indicazioni per l'utilizzo dell'estrattore, frutto della mia personale esperienza e di tutte le sperimentazioni del caso.
domenica 18 ottobre 2015
Afrodite K s'innamora dell'essiccatore: come essiccare e conservare frutta e verdura
Eccolo qua il mio essiccatore con alcuni dei prodotti trattati e riposti in barattoli per la conservazione (pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane, peperoni, peperoncini, mele, barbabietole rosse). Quasi tutti, tranne le mele, provenienti dal mio orto. L'essermi decisa finalmente ad acquistare un essiccatore domestico, dopo tanto rimuginare, è stata una vera e propria svolta. Da molti punti di vista. Visto che molte persone si sono dimostrate interessate e mi hanno fatto un sacco di domande, condivido con voi quello che ho imparato e l'uso che ne faccio.
martedì 1 settembre 2015
Nessun pasto è gratis, ma quando non puoi fare a meno di mangiare......
Un pò di tempo fa mi sono imbattuta in questo schema e mi sono subito vista lì a galleggiare su un iceberg con la mia battaglia per la tutela delle partite iva colpite da malattia. Niente di più vero. Per ogni piccolo risultato raggiunto dietro c'è tempo, energie e tanto tanto nutrimento quotidiano (che non si vede da fuori).
giovedì 27 agosto 2015
Con il trattamento Reiki dell'acqua bere diventa un gesto "speciale"
Eccola qua: acqua reikizzata. Bella, vero? E' la brocca d'acqua di rubinetto che quotidianamente riceve il mio trattamento di Reiki e si trasforma in qualcosa di davvero speciale. Bere ormai da oltre un anno e mezzo è diventato un gesto quasi sacro e questo mi ha fatto molto pensare. Pensare a quanti nostri piccoli gesti considerati ormai scontati, abitudinari e meccanici potrebbero trasformarsi in grandi magie piene di senso, di salute, gioia e benessere.
Ma vediamo come ci sono arrivata e soprattutto perchè.......
Ma vediamo come ci sono arrivata e soprattutto perchè.......
lunedì 17 agosto 2015
Punture di vespe, linfedema e.... Reiki
Questo ho deciso di raccontarlo perchè ritengo sia un episodio molto significativo da condividere sia con chi, come me, è stata operata di tumore al seno e si è giocata alcuni o tutti i linfonodi ascellari, ma anche con chi vuole prove tangibili delle incredibili proprietà di autoguarigione di cui siamo capaci come esseri umani. Si tratta dell'incontro ravvicinato che Afrodite K ha avuto nel suo orto con una vespa.
domenica 3 maggio 2015
Oltre il cancro: Meditazione, Reiki, Alimentazione e Movimento fedeli compagni di vita
Dalla diagnosi di cancro al seno nell'estate del 2013 è passato un pò di tempo. Anche se per ora tutto tace, è assolutamente troppo poco per fare bilanci o trarre conclusioni mediche (per il tumore al seno si è considerate "guarite" dopo circa 15/20 anni, figuriamoci...). Quasi 2 anni sono però un tempo sufficiente per fermarsi e fare il punto sulla qualità della mia vita e sui metodi, pratiche e coccole naturali che ormai costituiscono il mio protocollo personalizzato ma soprattutto il mio stile di vita.
lunedì 13 aprile 2015
Il Reiki dopo un cancro (ma anche no): Afrodite K contribuisce a diffonderlo
Chi segue Afrodite K e le sue avventure probabilmente
già sa che da gennaio 2014 il Reiki è entrato nella mia vita e non mi ha
più abbandonata arricchendo in modo notevole il modo con cui ho deciso
di prendermi cura di me dopo la diagnosi di cancro al seno. Visto che il Reiki ha decisamente migliorato la mia vita (tanto da prendere anche il 2° Livello) ho pensato di
coinvolgere l'insegnante che me lo ha fatto conoscere in una edizione un
pò speciale del Corso di Reiki di I Livello (27-28 giugno 2015 a Braccagni-GR) e di mettere a disposizione come spazio proprio il salone
"superenergetico" di casa mia dove pratico questa tecnica
quotidianamente ormai da oltre 1 anno.sabato 7 febbraio 2015
Lavoro autonomo e malattia: cosa avrei voluto sapere prima di beccarmi un cancro
E' passato 1 anno e mezzo dalla diagnosi di cancro al seno, in questo periodo ho potuto sperimentare cosa vuol dire ammalarsi gravemente per una lavoratrice autonoma. Appena mi comunicarono la presenza di un carcinoma infiltrante nella tetta sx i brividi nella schiena al pensiero della mia agenda lavorativa e di come avrei conciliato malattia ed attività professionale mi vennero subito sì, ma non sapevo ancora che sarebbe stato molto peggio di come immaginavo. Ecco tutto quello che avrei voluto sapere su ciò che attende una partita iva colpita da malattia grave o prolungata.
sabato 24 gennaio 2015
Malattia e lavoro autonomo: Afrodite K e 24 ore di ordinaria battaglia
La vita di Afrodite K è decisamente particolare. Non è facile districarsi tra la gestione della propria salute, il procurarsi lavoro ed il realizzarlo, il portare avanti la battaglia in difesa dei lavoratori autonomi che si ammalano ed il conseguente rapporto con i media. Ne esce fuori un equilibrismo estremamente complicato per tenere in piedi la propria work-life-health balance. Ecco qua una fotografia di un giorno di ordinaria battaglia. Una fotografia molto seria, ma anche no. Giusto per non dimenticarsi che, in fondo, la vita è anche un grande gioco.
sabato 17 gennaio 2015
Donne contro donne: quando il cancro al seno genera un altro tipo di violenza
Si parla molto della violenza di genere (soprattutto domestica) e del femminicidio: un comportamento caratterizzato dalla violenza (fisica o psicologica) dell'uomo nei confronti della donna proprio in quanto donna. Di questo argomento mi interesso da diversi anni, da quando, nel 2010 circa, vissi un'esperienza di stalking da parte del mio ex compagno di vita conclusasi con un ammonimento della Questura. Da allora ho continuato a seguire questo tema da volontaria in un Centro Antiviolenza. Ma non è di questo che voglio parlarvi, bensì di un'altra forma di violenza, quella che ho scoperto avvenire tra le donne a partire dalla diagnosi di un cancro al seno.....
venerdì 2 gennaio 2015
La mia alimentazione dopo il cancro al seno
Dalla diagnosi di carcinoma infiltrante al seno del luglio 2013, il mio stile di vita si è modificato molto, compresa la mia alimentazione. Devo dire che sono sempre stata una con una vita decisamente sana. Niente fumo, pochissimo alcol, poca carne, molta frutta e verdura, un pò di movimento..... Ma quando il cancro è entrato nella mia vita ho avuto l'incredibile opportunità di modificare ulteriormente i miei comportamenti alimentari, migliorandoli e soprattutto rendendoli moooolto più creativi e divertenti!
lunedì 17 novembre 2014
Perchè essere una paziente attiva, propositiva ed esperta può fare la differenza
Lo schock post-diagnosi con relativa fase di rincoglionimento, confusione ed estraneazione non è durato moltissimo. Sarà che, essendo in una situazione di emergenza particolare dovuta all'interazione contemporanea di più fattori (malattia, essere rimasta sola, problemi lavorativi ed economici), o mi attivavo svegliandomi e dandomi una mossa da brava paziente propositiva o tutta 'sta roba mi avrebbe spiaccicato come quei porcospini che provano ad attraversare la strada.
lunedì 29 settembre 2014
Tetta vera e tetta finta: quando la mastectomia parla della vita
Da quando mi sono operata di cancro al seno ho notato un fenomeno curioso. Le persone che lo vengono a sapere tendono a focalizzare lo sguardo sulla tetta vera, la dx, credendo che sia quella la tetta operata, gli cade l'occhio proprio lì e ignorano l'altra, la sx, quella con la freccia nella foto. Strana dinamica direi, visto che invece è quest'ultima ad essere stata svuotata della sua ghiandola mammaria per poi subire la deliziosa procedura di posizionamento di una protesi/espansore semidefinitivo sotto il pettorale (felicissimo di essere stato scollato). Ma cerchiamo di capire il perchè di questa strana inversione tettifera.....
mercoledì 3 settembre 2014
Ho il cancro: dirlo o non dirlo a lavoro?
La comunicazione di una diagnosi di cancro nei contesti lavorativi non è equiparabile a quella che avviene all'interno del proprio nucleo familiare o amicale. Le problematiche e le conseguenze sono molto diverse. Se poi entriamo nello specifico dei contesti lavorativi troviamo ulteriori differenze tra il lavoro dipendente e quello autonomo. E' quasi impossibile nascondere una patologia oncologica se si è un lavoratore dipendente (anche solo perchè si deve chiedere la malattia), mentre per tutta una fetta di lavoratori autonomi (soprattutto consulenti, professionisti e freelance che svolgono parte del loro lavoro da remoto) spesso questo diviene quasi un obbligo per la paura di perdere clienti ed "inquinare" la propria immagine che deve essere sempre splendida e performante perchè qualcun altro possa "comprare" i tuoi servizi e tu possa continuare a mangiare.
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