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mercoledì 23 novembre 2016

Afrodite K sostiene l'Associazione aBRCAdaBRA

Un'altra giovane donna se n'è andata, Fabiana Gregori, socia fondatrice e membro del Consiglio Direttivo di aBRCAdaBRA Onlus associazione che si propone di sostenere le persone portatrici di mutazione genetica BRCA1 e BRCA2, mutazioni che aumentano la predisposizione a sviluppare un cancro al seno e all'ovaio e sono responsabili della maggior parte dei tumori eredo-familiari.
Un'altra donna ancora che si somma alle 12.000 che ogni anno muoiono. Troppe, davvero troppe.....

martedì 8 novembre 2016

Afrodite K sostiene la battaglia per l'informazione ed il riconoscimento della vulvodinia

Afrodite K da tempo segue la battaglia portata avanti da VulvodiniaPuntoInfo Onlus per la sensibilizzazione, la corretta informazione ed il riconoscimento della vulvodinia come patologia invalidante. Nel mondo, ne soffre una donna su sette e in Italia ne sono colpite 4 milioni di donne. La vulvodinia è una sindrome caratterizzata da dolore pelvico cronico che colpisce i genitali esterni. La patologia vulvare provoca sintomi di bruciore e dolore vulvare e si manifesta con sensazione di punture di spillo, scosse elettriche e fitte. Per una donna colpita azioni semplici come camminare o indossare un paio di jeans diventa molto difficile; persino indossare gli slip può risultare insopportabile. La sfera del piacere sessuale e riproduttiva ne risultano fortemente compromesse.  Nonostante l’alta incidenza, la vulvodinia è una patologia sotto-diagnosticata, poiché sconosciuta a molti medici (il tempo medio per una diagnosi è di 4 anni!!). Se poi in tutto questo c'hai anche la fortuna di essere una lavoratrice autonoma, apriti cielo!
Cosa fare?
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Partecipa alla giornata internazionale della vulvodinia (11 novembre)

giovedì 9 giugno 2016

La camminata veloce come toccasana per il cancro al seno, ma non solo

Il movimento è diventato ormai da qualche anno per me un compagno di vita importante e costante. Tra tutte le modalità con le quali mi prendo cura di me, accanto a trekking, cyclette e ballo, ha un ruolo determinante la camminata veloce. Dopo la diagnosi di cancro al seno, mi aiuta a mantenere sotto controllo il peso (noto fattore di rischio) ed a modulare il tono dell'umore.

domenica 26 aprile 2015

Cancro al seno e movimento: così ho scoperto la cyclette

Eccola qua, la mia attuale cyclette super-vintage. Quella precedente, acquistata on line di primo prezzo e ignorando il monito di mia nonna, "chi più spende meno spende", è morta defunta dopo solo 4 mesi di utilizzo costante. Da allora pedalo con questa qui gentilmente concessa da Isabella. Fino a che non raggranello quanto basta per una cyclette più moderna e performante, quella che ho, che è stata soprannominata Isa, me la faccio bastare e avanzare. Del resto quello che conta è che mi fa fare movimento costante ed abbassa non poco il rischio di recidive.

sabato 21 marzo 2015

Cancro: la verità che il tuo oncologo non può dirti

Si tratta di un libro scaricabile comodamente da internet in formato pdf che mi è capitato tra le mani su suggerimento di una "compagna di cancro". Il titolo era davvero troppo accattivante per una come me che non è stata mai affetta (e con la malattia sono pure peggiorata) da timore reverenziale e dipendenza verso i medici e le scienze "esatte".

lunedì 17 novembre 2014

Perchè essere una paziente attiva, propositiva ed esperta può fare la differenza

Lo schock post-diagnosi con relativa fase di rincoglionimento, confusione ed estraneazione non è durato moltissimo. Sarà che, essendo in una situazione di emergenza particolare dovuta all'interazione contemporanea di più fattori (malattia, essere rimasta sola, problemi lavorativi ed economici), o mi attivavo svegliandomi e dandomi una mossa da brava paziente propositiva o tutta 'sta roba mi avrebbe spiaccicato come quei porcospini che provano ad attraversare la strada.

giovedì 7 agosto 2014

Mastectomia preventiva, cultura del fiocco rosa e scelta delle donne

Recentemente Afrodite K ha letto un interessante articolo apparso sul sito dell'associazione Breast Cancer Action, una voce alternativa nata per informare in modo completo le donne e sottolineare alcune contraddizioni di istituzioni e associazioni sul tema del tumore al seno. L'articolo offre una visione a 360 gradi sulle scelte delle donne in merito alla mastectomia ed alla mastectomia preventiva, i fattori che le influenzano ed il peso della cultura del "fiocco rosa" nelle loro decisioni finali. Per me è stato molto utile, spero che possa portare un pò di chiarore nel tunnel buio delle nostre delicatissime scelte.

sabato 12 luglio 2014

Tumore al seno e cosmetici: sii consapevole di quello che ti metti addosso!

Da quando mi sono ammalata di cancro al seno ho iniziato a volermi più bene, in vari modi. Uno di questi è stare più attenta a ciò che mi metto addosso. Come strategia generale uso il minor numero di prodotti possibili. Quelli che ho potuto eliminare, li ho proprio tolti. Sono rimasti solo: shampo, sapone mani, docciaschiuma (che mi autoproduco), detergente viso, crema idratante viso, crema corpo, dentrificio, matita/eyeliner/mascara, emoliente labbra. Stop. Per ciò che uso, stò attenta agli ingredienti. Ecco qualche dritta utile.

venerdì 18 aprile 2014

I touch myself: l'inno che promuove l'auto-palpazione

Ecco una bella campagna di prevenzione: toccatevi donne!
"I touch myself" è una canzone del 1990, hit e al tempo stesso inno alla sessualità femminile consapevole. Cantata dalla rock band australiana Divinyls, nota soprattutto negli anni ’80, capitanata dalla cantante Christine Joy Amphlett (Chrissy). Qualche anno fa, alla donna fu diagnosticato un cancro terminale al seno, scoperto dalla stessa tramite l’autopalpazione (dopo che ripetuti esami clinici non ne avevano evidenziato la presenza). La Amphlett decise così di riproporre la nota canzone con una chiave di lettura differente, sottolinendo l’importanza dell’auto-esame e stimolando così, tutte le donne, a controllare il proprio corpo.

sabato 23 novembre 2013

Se sei una lavoratrice autonoma non puoi permetterti un tumore al seno: occhio ai sintomi

Allora, belle donne, se siete libere professioniste, imprenditrici e lavoratrici autonome, avete un motivo in più per stare all'erta. Il monitoraggio tempestivo dei sintomi di un tumore al seno è ovviamente argomento per tutte le donne, ma se appartenete a questa fantastica categoria superprivilegiata e tutelata di donne di serie B, anche se c'è Afrodite K a proteggervi, occhi aperti e cervello acceso, mi raccomando.
Il più comune sintomo del tumore al seno è la presenza di un nuovo nodulo mammario: se il nodulo è duro ed indolore e presenta bordi irregolari è più probabile che sia cancerogeno, tuttavia il cancro al seno può anche essere soffice e rotondeggiante. Per questo motivo è fondamentale che ogni nuovo nodulo sia tenuto sotto controllo da un medico specialista esperto nella diagnosi delle malattie della mammella.

domenica 17 novembre 2013

Previeni il tumore al seno: tocchiamoci tutte....non diventiamo cieche, tranquille

E' così che io ho scoperto il mio...... Un capezzolo leggermente retratto, strano. E subito dopo il sentire, toccandomi, una piccola pallina sotto. Se non fossi subito corsa a fare accertamenti, chissà quanto poteva andare avanti. Quindi........
guardatevi guardatevi e riguardatevi le tette
toccatevi, palpatevi, smandrucciatevi tutte.....non diventate cieche, tranquille.

Previeni il tumore al seno: i fattori di rischio

Occhio alle vostre tette, sono un bene prezioso e non solo un oggetto di desiderio maschile. Proteggetele e prendetevene cura.

Ecco un interessante articolo sui fattori di rischio tratto da www.farmacoecura.it

Nonostante gli studi abbiano mostrato che la probabilità di essere colpiti dal cancro al seno si aggira intorno al 13%, questa probabilità può aumentare o diminuire da un individuo a un altro: il rischio individuale è influenzato da molti fattori diversi, come la storia della famiglia, la storia riproduttiva , lo stile di vita, l’ambiente in cui si vive e tanti altri fattori.