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mercoledì 11 luglio 2018

Afrodite K, 5 anni dopo

Sono trascorsi 5 anni dalla diagnosi di tumore al seno nell'estate 2013. Tenendo conto degli eventi che si sono succeduti, degli incontri, delle scelte e dei cambiamenti, potrei dire che questi 5 anni equivalgono a una vita intera. E non mi riferisco solo alla parte più pubblica e visibile, quella della battaglia civile per i diritti dei lavoratori autonomi che si ammalano gravemente, ma a tanto tanto altro ancora......

Hai contribuito a modificare una legge in parlamento! 
Sì, ho fatto la mia parte, non c'è che dire. Le cose che ho fatto sono state talmente tante che per ricordarmele tutte ho dovuto ordinarle in una LISTA. Sono felice per tutte quelle persone che in futuro potranno beneficiare dei miglioramenti nella tutela della malattia per gli autonomi. Ma le leggi sono per definizione imperfette, vanno e vengono. Il significato di quello che ho fatto va oltre l'aspetto legislativo. Il messaggio più bello che sono stata davvero onorata e grata di veicolare come fossi uno strumento nelle mani di qualcosa di più grande di me, va molto oltre i risultati parlamentari. Fare ciò che senti giusto. Farlo e basta senza legare questo a dei risultati. Questo è il vero messaggio che sento di aver lasciato dietro di me.

Oltre i fiocchi rosa
Forse questa è un'attività meno visibile ma ugualmente importante che, insieme ad altre donne attiviste, porto avanti. Quando all'inizio ho avuto la diagnosi di tumore al seno anche io sono stata accolta automaticamente nelle grandi braccia rosa di una sorta di "macchina da guerra" che procede inesorabile con protocolli, stereotipi e prassi codificate. Pensarla diversamente e prima ancora rendersi conto che forse quei codici non fanno per te, è davvero difficile. Anche per una come me che ha sempre pensato con la sua testa. All'inizio ci son caduta come una pera cotta. Ma velocemente ne sono anche uscita e ho deciso di rappresentare un'altra voce, una voce da aggiungere al monotono imperante. Ecco le rubriche di questo Blog che si sono occupate di questo: Cancro Seno & Business - Controcanto - Ottobre Rosa - Pinkwashing -

La mia salute? 
Domanda frequentissima. Fatta dai più con timida preoccupazione. Tutto bene vero? Perchè ci mancherebbe...., dar notizie poco belle costringe di nuovo a pensare alla sofferenza, alla malattia e alla morte. Cose che fanno poca audience e scardinano il mito della cancerina guerriera, tutte cose che è meglio ignorare, sul cui significato è bene non soffermarsi. Perchè quando lo fai la tua vita poi cambia. E cambiare non è di moda e costa fatica. Sì, sì.... la mia cartella clinica per ora è ok, tranquilli. Vi terrò aggiornati per i prossimi 15 anni visto che in caso di tumore al seno ci vogliono circa 20 anni per essere considerate "guarite".

E il mio lavoro?
Forse è la cosa che si è stravolta di più. Dopo oltre 20 anni di formazione e consulenza per le aziende medio-grandi, in giro per l'Italia. Dopo una specializzazione e un'attività nel campo dell'apprendimento esperienziale che mi ha fatto conoscere come uno dei punti di riferimento in Italia per questo argomento..... è cambiato davvero tanto. Adesso la mia attività lavorativa è più che mai ancorata ai miei valori e alle priorità della mia vita. Ne è una traduzione quasi letterale direi. Sono a stretto contatto ormai da molto con i temi e le esperienze legate alla malattia e alla morte. Lo sono come paziente in follow up, come caregiver, come volontaria e come professionista. Ho sperimentato un lungo percorso formativo e di pratica che mi ha portato a diventare una Professionista e Insegnante di Reiki e a diffondere questa tecnica giapponese anche e soprattutto tra chi si trova a gestire situazioni di malattia. Mi sono specializzata con il Master in Accompagnamento Spirituale nella Malattia e nel Morire, perchè la morte insegna a vivere una vita piena e ricca di senso. La mia attività principale adesso è praticare su di me quello che ritengo più importante e parallelamente insegnare ad altri e sostenerli nel loro viaggio. 

Il mio mondo gattesco
I gatti sono diventati 2, anzi 3. Dopo Maypo, da molti conosciuto come Gandalf il Grigio, sono arrivati quel birba dello Storino (arrivato e fermato stabilmente) e la seducente Natalina finita a portare un po' di sano yin in casa di mio padre e mio fratello.

Le persone 
Mamma mia! Tante, tantissime ne ho lette, conosciute e incontrate in questi 5 anni. Ancora oggi ricevo regolarmente mail e telefonate da ammalati e loro caregivers. Persone incredibili. Tantissimi lavoratori autonomi: consulenti, commercianti, artigiani, agenti. Ma anche dipendenti pronti a spendere una parola di speranza ed a supportare Afrodite K. Moltissime donne. Pazienti impegnati nel loro viaggio, familiari preoccupati, membri di associazioni di malati. Dottori e dottoresse, alcuni (i più purtroppo) ingabbiati in codici comportamentali rigidi e lontanissimi dalla tanto auspicata personalizzazione della cura, altri (pochi) persone splendide che vanno "oltre". Politici, parlamentari e amministratori. E, infine, tanti giornalisti con alcuni dei quali sono nate delle belle amicizie.

Ma qualcosa è rimasto uguale?!
Forse l'unico punto fermo della mia vita è rimasta la mia amata Maremma con quella qualità di vita invidiata da tantissimi che porta molte persone a lasciare tutto per trasferirsi qua. Io qua ci sono nata e la gratitudine che provo per questo è davvero infinita.

Ma perchè non scrivi un libro? 
Non so quante volte me lo sono sentito proporre.  Che vi devo dire, scrivere mi piace e non ho mai avuto difficoltà a farlo. In questi anni  mi sono dedicata però più a vivere, sperimentare, fare e creare. Raccontare le avventure di Afrodite K non rientra nelle mie priorità. Se è così interessante se ne occuperanno altri.

E ora?
Adesso sono molto presa a vivere, sperimentare e apprendere ciò per cui esisto e son qui, senza lasciare inascoltata nessuna chiamata importante, senza rimpianti e lamentele, preparandomi ad essere pronta a scendere in qualsiasi momento dal treno di questa vita per iniziare nuove avventure, altri giri di giostra.

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