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mercoledì 29 giugno 2016

La causa legale per la malattia dei lavoratori autonomi: seconda udienza

Eccola qua Afrodite K con la sua strepitosa avvocata Lara Aranzulla. Sorridenti e solari. Qualcuno c'ha anche chiesto il perchè. Ci vuole poi sempre un motivo?! Alla fine un motivo ce l'abbiamo... Il ricorso "Daniela Fregosi vs Inps" prosegue. Lento, inesorabile, paziente. Perchè il cuore non si stanca, non smette di sognare ed, in fin dei conti, continua a battere fregandosene dei risultati. Battere è il suo destino. E pulsando oggi, e poi domani e poi domani ancora, porterà qualcosa di buono a tutti noi. Ne sono certa.

Il ricorso, dopo la prima udienza del 27 ottobre 2015, prosegue il suo iter con la seconda udienza (28 giugno 2016) che è stata gestita da un nuovo giudice, il dott. Marco Mezzaluna, che ha sostituito recentemente il precedente. 
Trattandosi di una causa complessa, delicata e senza precedenti il giudice ha ritenuto opportuno scadenzarla in un tempo sufficientemente lungo (3 ottobre 2017). 
Forse il fatto che in questo momento il Senato stia analizzando in Commissione Lavoro il testo dello Statuto dei lavoratori autonomi, che contiene nelle parti dedicate alla tutela della malattia ben 2 richieste provenienti dalla nostra Petizione "Diritti e tutele per i lavoratori autonomi che si ammalano" (arrivata a quasi 104.000 firme), potrebbe essere stato elemento sostanziale per la decisione di uno studio approfondito della causa.

La battaglia prosegue, quindi, continuando a portare avanti, monitorare, curare le varie azioni già intraprese e lanciandone di nuove.

Grazie ad ACTA Associazione dei Freelance che lanciando il crowdfunding ha reso possibile raccogliere i fondi necessari a finanziare la causa legale.
Grazie a tutti coloro che credono in questa battaglia ed hanno dato il loro contributo. 
Grazie a Lara Aranzulla che oltre alla professionalità ha messo in questa causa passione ed anima. Perchè è con l'anima che si  va avanti. Sempre.

9 commenti:

  1. Ciao Daniela, ti seguivo e supportavo (anche attraverso una semplice firma) anche negli scorsi anni perchè tua collega di lavoro (anche io traduttrice). Da diversi mesi poi sto vivendo un'avventura simile alla tua e quindi nessuno meglio di me può capire il fatto che nonostante i contributi versati in tutti questi anni ci spettino solo 61 giorni di malattia all'anno e "retribuiti" a cifre praticamente ridicole. Ti ringrazio quindi personalmente per la tua battaglia che anche se non porterà frutto per noi nell'immediato non sarà comunque stata fatta invano. Paola

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  2. Enrico Bergamaschi29 giugno 2016 16:03

    Dont quit never

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  3. Ti sono vicina e so che questa battaglia porterà i suoi frutti!!

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  4. Ti ringrazio per il coraggio e le importanti azioni che fai per molte persone.
    Ti seguo e supporto come posso.

    Concordo con te che senza Anima non si Vive.
    Ti abbraccio,
    Emanuela

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  5. grazie, continua cosi Daniela!!!

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  6. Grazie davvero come sempre per ciò che fai ..un abbraccio Alessandra

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  7. Ciao, sono anche io Libera professionista , mamma single , con una figlia di 14 anni e nessun aiuto in quanto la mia famiglia di origine è altrove , in poche parole sola ... Grazie per la battaglia che stai combattendo per tutti noi, se c'è un modo per essere più d'aiuto , fammi sapere . Un grande abbraccio , Chiara

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  8. Le malattie affliggono in modo trasversale ed è giusto che anche in modo trasversale vengano riconosciute, curate, e, sempre in modo trasversale, tutelate le persone affette. Sono stata una entusiastica firmataria della petizione. Grazie per aver dato voce ai senza voce. Ciao

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