lunedì 30 dicembre 2013

Il Libro di Giobbe e la sofferenza umana

Giobbe, dipinto di Leon Bonnat 1880
Il Libro di Giobbe mi ha sempre affascinato tantissimo. Pur non essendo credente, la storia di questo uomo giusto così tartassato da Satana ed indirettamente da Dio, in tutte le sfumature della sua vita: gli affetti, la salute, il denaro, mi ha sempre incuriosito molto. Il tema centrale è il tema eterno della sofferenza umana. Perchè l'uomo soffre? E soprattutto perchè l'uomo e la donna retti, giusti, onesti devono soffrire? Perchè la sofferenza e la malattia non colpiscono esclusivamente le persone malvagie, disoneste, ingiuste? Quale senso dare al dolore di un innocente, di un puro?

domenica 29 dicembre 2013

Io penso con la MIA testa: il tumore ce l'ho alla tetta, mica al cervello!

Prendo spunto dalle vagonate di articoli che si trovano sul tema del cancro al seno. C'è di tutto davvero. Tutti ne parlano, dalla fonti della medicina ufficiale, delle statistiche dell'Istituto Superiore della Sanità e dei principale istituti di ricerca e cura fino ai guaritori più illuminati ed alle centinaia di teorie sulle cause dei tumori. Se vi volete divertire basta digitare "tumore al seno" su Google. Troverete di tutto.

sabato 28 dicembre 2013

A volte i limiti sono solo talenti inespressi: tette bioniche alla riscossa!

Frozen. Stupendo, andatevelo a vedere e non ve lo perdete perchè contiene incredibili spunti di riflessione sull'amicizia, su un diverso concetto di amore, sulla self-leadership. Ma cosa c'entra tutto questo con un tumore al seno? Sta tutto nella stupenda sequenza che vi propongo, quella che in assoluto mi ha emozionato di più. Elsa che dopo aver passato un quarto della sua vita ad aver paura dei suoi poteri magici ed a nascondere le sue meravigliose mani sotto dei guanti, decide di andarsene e di rinascere.

venerdì 27 dicembre 2013

Finanziamo le professioniste operate al seno invece delle grandi associazioni

Il tumore al seno è un dramma, non facciamone una tragedia. Questo è il bellissimo sottotitolo dello spettacolo "Se si può raccontare" portato in scena da Marina Senesi attrice genovese operata proprio di cancro alla mammella. E' un pò anche lo spirito con cui ho scritto questo post. Le lavoratrici autonome con un tumore al seno hanno già il loro bel da fare con il dramma della malattia, aggiungerci anche quello delle problematiche lavorative magari con clienti che si dileguano quando vengono a sapere la cosa, trasforma il tutto in una bella tragedia. E allora pensavo......., invece di sovvenzionare solo le grandi associazioni e le grandi raccolte fondi che spesso vengono organizzate in favore delle donne colpite dal tumore al seno, perchè non fare la propria parte di bravi cittadini o di aziende illuminate finanziando le donne stesse?

domenica 22 dicembre 2013

Caro Babbo Natale.....

Caro Babbo Natale,
anche se io il Natale non l'ho più festeggiato da quando ero bambina, siccome un tumore al seno determina una situazione decisamente eccezionale, a questo giro, faccio una piccola deroga alle mie abitudini ed al mio credo. Mi rivolgo a Lei, speranzosa in un suo orecchio compassionevole segnalandole un elenco di cose che farebbero la mia felicità. Oddio, felicità è una parola grossa, di questi tempi. Diciamo che mi accontenterei di sprazzi di serenità tra un problema e l'altro, almeno potrei riprendere un pò fiato.

Le cose che avrei voluto sapere quando mi è stato diagnosticato il cancro

Questo post è frutto della lettura di un articolo bellissimo scritto da Jeff Tomczek. Io l'ho tradotto dall'inglese adattandolo in alcuni punti, aggiungendo molte riflessioni e rendendolo più vicino alle donne con tumore al seno come me. Lo dedico alle dolci malatine ma anche alle persone (amici, parenti, amanti, colleghi, capi, conoscenti) a loro vicine. Contiene riflessioni e suggerimenti davvero illuminanti ed estremamente realistici. Tutte cose che sarebbe utilissimo sapere all'inizio, fin dal momento della diagnosi perchè, quando arriva, un cancro non è quasi mai come te lo aspetti tu che ce l'hai e quelli che ti sono intorno. Ecco perchè queste riflessioni sono davvero utili.

sabato 21 dicembre 2013

A grande richiesta ecco la mia Cancer List

Alcune persone mi hanno chiesto di dire esplicitamente quello di cui avevo bisogno in questo momento così particolare della mia vita. Qualcuno addirittura mi ha anche suggerito di fare una lista. Lì per lì m'è sembrata una cosa un pò esagerata ma poi ho pensato che chi vuole stare vicino ad una persona che vive l'esperienza di un tumore ha le idee molto confuse su quelli che possono essere i suoi bisogni. Il cancro mi ha insegnato a fare una cosa difficilissima per me: chiedere, chiedere senza aspettare che siano gli altri a proporre il loro aiuto.

venerdì 20 dicembre 2013

Disobbedienza fiscale e tumori: non voglio uno Stato buono, mi basterebbe fosse giusto

Se vuoi cuocere una rana, non scaldare l’acqua prima di immergerla nella pentola. Se farai così, quando la immergerai, la rana sentirà il calore dell’acqua e salterà fuori dalla pentola. Per cuocere una rana, devi metterla nella pentola quando l’acqua è ancora fredda. Solo a quel punto, accendi il gas. L’acqua si scalderà lentamente e quando la rana si accorgerà di quello che sta succedendo, sarà troppo tardi.
Questa storia sembra descrivere perfettamente la condizione dei lavoratori autonomi con gestione separata Inps.

giovedì 19 dicembre 2013

Natale 2013: cosa regalare ad una donna operata al seno. Altro che regali breast friedly

Anche per questo Natale fioccano le proposte di regali "in rosa" per trasformare lo shopping in un'occasione benefica di finanziamento per la prevenzione e la ricerca sul cancro al seno.
Ottime iniziative, che dire..... Se proprio devi fare un regalo ed alimentare il consumismo almeno che aiuti economicamente anche la ricerca e la prevenzione (sperando che lo faccia veramente).
A me, però, sorge dal profondo del cuore, dalla pancia e da tutte le mie ex cellule cancerose, una controproposta, così.... tanto per far funzionare il cervello e trovare anche strategie e soluzioni alternative oltre quelle che ci propongono i protocolli della società (già bastano i protocolli medici).

Curcuma: un potente antinfiammatorio

Consumo regolarmente la curcuma biologica in polvere. In genere preparo in un ciotolino una base di olio, sale alle erbe, pepe e curcuma con il quale poi condisco verdure o zuppe di cereali. Ma la si può mettere un pò dovunque. Anche la Fondazione Veronesi ne sottolinea le proprietà in relazione alla cura dei tumori.  A me piace molto anche come gusto, quindi la uso con estremo piacere. Ecco perchè la utilizzo e quali sono le sue proprietà.....