Ecco Pandora che apre lo scrigno in una raffigurazione di Arthur Rackham. Ve la ricordate la curiosa Pandora a cui Zeus aveva regalato un vaso con la raccomandazione di non aprirlo? Figurarsi, detto ad una donna poi.....Scoperchiando lo scrigno Pandora liberò tutto il male possibile che invase con i suoi spiriti maligni la terra diffondendo nel mondo desolazione e sofferenza. Fortunatamente Pandorà riuscì però a liberare Elpis, la Speranza, che era rimasta chiusa dentro, e con essa la terra tornò a vivere serena. Oggi l'espressione "vaso di Pandora" viene utilizzata come metafora per indicare l'improvvisa scoperta di un problema rimasto nascosto per molto tempo e che ormai non sarà più possibile ignorare. Non è una meravigliosa metafora per la nostra Petizione?
mercoledì 12 febbraio 2014
martedì 11 febbraio 2014
Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano: partita la Petizione su Change.org
Qualcuno una volta disse che occorre "essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo".
Ecco, con una firma, adesso puoi fare qualcosa di davvero concreto anche tu in modo da rendere il nostro paese "un pò" più giusto e dare anche ai lavoratori autonomi che si ammalano di cancro una malattia più dignitosa. La battaglia che da mesi sto conducendo contro le umiliazioni e le discriminazioni che mi hanno colpito come lavoratrice autonoma con un tumore al seno, non è solo la MIA storia ma il tentativo di dare una voce a tante persone che si sentono costrette a nascondersi e rimangono nell'ombra per paura di peggiorare la loro condizione di lavoratori autonomi. Questa petizione è rivolta a tutti, ma proprio tutti: lavoratori autonomi, di tutte le tipologie; malati ma anche sani (magari preoccupati per il loro futuro: "e se succede a me, che faccio?!"); uomini e donne; mogli, mariti, genitori, fratelli e sorelle, amici, colleghi e clienti dei lavoratori autonomi ammalati o preoccupati per i loro diritti in caso di malattia. E più in generale tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani.
Firmala anche tu e diffondila il più possibile!!
Ecco, con una firma, adesso puoi fare qualcosa di davvero concreto anche tu in modo da rendere il nostro paese "un pò" più giusto e dare anche ai lavoratori autonomi che si ammalano di cancro una malattia più dignitosa. La battaglia che da mesi sto conducendo contro le umiliazioni e le discriminazioni che mi hanno colpito come lavoratrice autonoma con un tumore al seno, non è solo la MIA storia ma il tentativo di dare una voce a tante persone che si sentono costrette a nascondersi e rimangono nell'ombra per paura di peggiorare la loro condizione di lavoratori autonomi. Questa petizione è rivolta a tutti, ma proprio tutti: lavoratori autonomi, di tutte le tipologie; malati ma anche sani (magari preoccupati per il loro futuro: "e se succede a me, che faccio?!"); uomini e donne; mogli, mariti, genitori, fratelli e sorelle, amici, colleghi e clienti dei lavoratori autonomi ammalati o preoccupati per i loro diritti in caso di malattia. E più in generale tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani.
Firmala anche tu e diffondila il più possibile!!
lunedì 10 febbraio 2014
Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Simona V.
Avrei voluto prendermi degli spazi e dei momenti per me. Non me lo sono concesso, avevo un bimbo di di 8 anni e una bimba di 3. 4 dipendenti di cui sentivo la responsabilità. Due mutui da pagare: uno per la casa l’altro per l’ufficio. A 34 anni cominci a lottare, esci dalla chemio e vai in ufficio… Quando sei a 4 anni e mezzo e credi di aver finito con le iniezioni mensili per la menopausa indotta ecc ecc ti dicono che il tumore al seno è tornato a destra, più aggressivo, si ricomincia da capo….
Lavoratrici autonome e tumore: la storia di Renata C.
Io e mio marito lavoriamo insieme, abbiamo un’autofficina, con un solo dipendente che è nostro figlio. Purtroppo la situazione stà diventando gravissima perchè io ho avuto un cancro al seno nel 2006 infiltrante maligno con due linfonodi compromessi quindi l'intervento è stato davvero pesante. Cinque anni di terapie, radioterapia e vari problemi che mi porto dietro ma fortunatamente sono qui e con mille difficoltà vado avanti. L'assistenza è davvero scarsa infatti la maggior parte delle visite le ho purtroppo sempre pagate proprio perchè per averle ci voleva troppo tempo e io avevo bisogno di risposte, quando viene un cancro psicologicamente si è dubbiosi, si ha paura, non si dorme.
domenica 9 febbraio 2014
Lavoratori autonomi ammalati, non abbiate paura della disobbedienza fiscale!
Ricevo mail da molti lavoratori autonomi ammalati (tantissime donne con tumore al seno) che mi raccontano di essere schiacciati dalle rate e dalle more di Equitalia ed Inps e quindi di dover scegliere se pagare le bollette, comprarsi del cibo di qualità per potenziare il proprio sistema immunitario o fare i bravi cittadini onesti. Ma stiamo scherzando vero? Che un paziente oncologico debba porsi di queste questioni è anticostituzionale. Un'ex imprenditrice esasperata si sfoga in un post interessantissimo e recente (11 gennaio 2014) intitolato "Non abbiate paura dello sciopero fiscale". Vi ripropongo alcuni passi, adattati alla nostra situazione di professionisti ammalati gravemente, perchè sono fantastici e arricchiscono di riflessioni la mia disobbedienza fiscale e....anche la vostra?
sabato 8 febbraio 2014
Maypo decide di parlare: lettera aperta al popolo delle P.Iva
Cari lavoratori autonomi, mi chiamo Maypo, sono al mondo da 3 anni, vivo nella maremma toscana e di mestiere faccio il gatto: mangio, dormo tantissimo, sesso niente perchè son castrato, per il resto del tempo sto appiccicato a mamma Daniela che da quando l'ho incontrata che avevo solo 2 mesi, dopo ho proprio svoltato. Ogni tanto mi ricordo che sono un felino e vado in esplorazione nella campagna intorno al podere dove sto, tanto per fare un pò di scena con me stesso e con gli altri, dopo però torno a casa perchè ho un'anima casalinga e poi la mamma è la mamma. Cosa c'entro io con i lavoratori autonomi, vi chiederete. C'entro eccome e vi spiego il perchè.....
venerdì 7 febbraio 2014
Ricostruire il seno dopo una mastectomia: anche no.....
Vi propongo il bellissimo articolo di Alberta Ferrari, doppiamente rilevante in quanto scritto da una chirurga senologa. Consiglio la lettura a tutte le donne che si sono fatte ricostruire il seno dopo un tumore in modo che possano da oggi guardare con occhio diverso chi fa scelte differenti e lo consiglio anche a tutte le donne, come me, che stanno valutando seriamente la possibilità di rifiutare questa opzione superando ogni schema stereotipato di bellezza femminile. Suggerisco, inoltre anche di visionare le meravigliose immagini di The Scar Project che donano all'articolo della Ferrari ulteriore luce. Grazie Alberta per il tuo importante contributo. Eccolo:
giovedì 6 febbraio 2014
Il popolo delle P.Iva ha diritto di ammalarsi e non vuole più nascondersi
Mi stanno contattando moltissimi lavoratori autonomi, donne ma anche uomini, con tumore al seno ma anche con altri tipi di patologie, malati ma anche sanissimi (ma preoccupati per il loro futuro "e se capita anche a me come mi proteggo?!") che mi raccontano le loro storie e mi fanno commuovere, tantissimo. Ero consapevole di toccare un tasto rovente, ero consapevole di riempire un vuoto informativo stratosferico, ero consapevole di aver dato una voce a tante persone che vivevano nell'ombra nascoste e che per vari motivi non se la sentivano di dichiarare la propria malattia pubblicamente. Ma non ero pronta a sentirmi dire di rappresentare un'ispirazione per gli altri. Questo proprio no.
mercoledì 5 febbraio 2014
AIMAC si mostra sensibile al problema dei lavoratori autonomi che si ammalano di cancro
Una buona notizia.
Sono stata contattata da Elisabetta Iannelli vice presidente di AIMAC Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici, nonchè segretaria generale della FAVO Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e segretaria della Fondazione Insieme contro il cancro. Persona disponibilissima e molto sensibile alle problematiche dei liberi professionisti colpiti da patologie oncologiche (del resto lei stessa è un avvocato professionista autonoma). E' stata una chiacchierata molto lunga e proficua con una forte spinta verso azioni concrete al di là della constatazione dell'attuale mancanza di informazione su questo tema e sulla mancanza di leggi idonee per tutelare i diritti dei lavoratori autonomi ammalati. Una prima idea emersa?
Beh, si potrebbe cominciare con l'informazione più accurata e modificare l'attuale Guida Aimac "I diritti del malato di cancro" inserendo nella parte dedicata al lavoro anche indicazioni più specifiche per i lavoratori autonomi. Grazie Elisabetta, a nome anche di tutte le donne con le tette malate.
Dai... che piano piano le cose possono cambiare.
lunedì 3 febbraio 2014
L'Inps ed il mio tumore al seno: facciamo il punto
E' giunto il momento di fare un pò il punto della situazione della mia relazione controversa con l'Inps da quando è cominciata la mia bella avventura con il cancro al seno. Un rapporto sicuramente tormentato, pieno di abbandoni, colpi di scena, allontanamenti ed avvicinamenti proprio come fossimo due fidanzatini dove però il partner (Inps) frequentemente ti ignora e ti tradisce per poi, qualche volta, darti la caramellina dolce tanto per farti stare buona così non rompi troppo. Vien quasi da rimpiangere gli uomini, almeno con loro ogni tanto puoi fare sesso. Con l'Inps il massimo dell'orgasmo consiste nel veder arrivare finalmente qualche piccolo bonifico (tipo biscottino della fortuna con scritto dentro "Chi s'accontenta gode").
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